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One Health

04 Febbraio 2026

One Health: rinnovato fino al 2030 il Memorandum d'Intesa tra FAO, UNEP, WHO e WOAH

Le quattro principali organizzazioni internazionali competenti in materia sanitaria hanno rinnovato il Memorandum d'Intesa One Health, che resterà in vigore fino al 28 novembre 2030


One Health: rinnovato fino al 2030 il Memorandum d'Intesa tra FAO, UNEP, WHO e WOAH

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), l'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e l'Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (WOAH) hanno firmato il Memorandum d’intesa (MoU) sulla One Health riaffermando così il loro impegno condiviso verso un approccio coordinato e multisettoriale per affrontare le minacce sanitarie che nascono dall'interazione tra esseri umani, animali, piante e ambiente.

Il rinnovo del Memorandum formalizza e aggiorna una cooperazione già esistente tra le quattro organizzazioni, rendendola più strutturata e coerente con le lezioni apprese durante la pandemia di COVID-19. Il documento riconosce esplicitamente l'interdipendenza della salute di esseri umani, animali, piante, ecosistemi e ambiente nel suo complesso, affermando la necessità di azioni coordinate per affrontare le sfide sanitarie attuali ed emergenti e rimarrà in vigore fino al 28 novembre 2030.

La crisi pandemica ha evidenziato con drammatica chiarezza come le minacce alla salute globale non rispettino i confini settoriali tradizionali. Zoonosi, resistenza antimicrobica, degrado ambientale e cambiamenti climatici rappresentano rischi interconnessi che richiedono risposte integrate, basate sulla collaborazione tra competenze diverse: sanità umana, veterinaria, agronomica e ambientale. L'approccio One Health diventa così non solo una filosofia, ma un quadro operativo concreto per l'azione coordinata.

Il rafforzamento dei sistemi sanitari prevede lo sviluppo di capacità che integrino prospettive umane, veterinarie e ambientali, che considerino l'interfaccia uomo-animale-ambiente come punto critico per l'emergenza di nuovi patogeni. La sicurezza alimentare viene affrontata attraverso la gestione coordinata dei rischi lungo l'intera filiera, dalla produzione primaria al consumo.

Le quattro organizzazioni si impegnano a condividere dati, analisi scientifiche e buone pratiche, promuovendo approcci integrati. Questo include lo sviluppo di strumenti comuni di valutazione del rischio, la standardizzazione di protocolli di sorveglianza e la creazione di piattaforme per lo scambio rapido di informazioni.

"Le quattro organizzazioni ribadiscono la volontà collettiva a ridurre i rischi per la salute e a promuovere risultati sanitari sostenibili per gli esseri umani, gli animali, le piante, gli ecosistemi e l'ambiente in generale in tutto il mondo", si legge nel documento conclusivo.

Il rinnovato Memorandum rappresenta un riconoscimento esplicito del ruolo centrale della medicina veterinaria nell'architettura della salute globale. La presenza della WOAH come membro paritario del Quadripartito sottolinea che la salute animale non è un settore satellite della sanità pubblica, ma un pilastro fondamentale e inscindibile della sicurezza sanitaria globale.

Per i veterinari, questo quadro offre opportunità concrete di contributo a sfide globali attraverso la sorveglianza delle zoonosi all'interfaccia uomo-animale-ambiente, l'implementazione di programmi di stewardship antimicrobica in ambito veterinario, il controllo delle malattie trasmesse da vettori e degli impatti del cambiamento climatico sulla distribuzione dei patogeni, la sicurezza alimentare lungo tutta la filiera produttiva e la conservazione della biodiversità e salute degli ecosistemi.

L'implementazione efficace di questo quadro richiederà non solo volontà politica e risorse adeguate, ma anche un cambiamento culturale nelle professioni sanitarie, inclusa quella veterinaria, verso modelli di formazione, pratica e ricerca sempre più integrati e interdisciplinari.

Il memorandum completo è disponibile qui

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