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Sostenibilità

09 Dicembre 2025

Festività sostenibili, 5 scelte alimentari che riducono impatto ambientale e sofferenza animale

Dai consumi record di carne alle alternative vegetali: cosa c’è dietro le tradizioni natalizie e come rendere le feste più etiche e leggere

di Redazione Vet33


Festività sostenibili, 5 scelte alimentari che riducono impatto ambientale e sofferenza animale

Durante le festività natalizie i consumi di carne, salumi e pesce registrano un’impennata significativa, con una spesa che nel solo 2024 ha superato i 920 milioni di euro. In questo periodo, la spesa alimentare cresce mediamente del 30% rispetto agli altri mesi, arrivando a circa 3 miliardi di euro solo per il cenone. Dietro le tradizioni più radicate si nascondono però sistemi produttivi ad alto impatto ambientale e gravi criticità sul benessere animale. Eppure, anche a Natale, le scelte alimentari possono diventare uno strumento concreto di tutela per clima, animali e salute.I dati sui consumi e sulla spesa delle famiglie italiane provengono da rilevazioni di Essere Animali.

Cappone e brodo tradizionale: cosa c’è dietro i piatti simbolo del Natale

Il “brodo di cappone” e il “cappone ripieno” rappresentano da secoli uno dei piatti simbolo delle feste. La tradizione risale al Medioevo, ma oggi la loro produzione è legata a filiere che sollevano forti criticità. Solo nel mese di dicembre viene macellato circa un milione di capponi.
Indagini indipendenti hanno documentato pratiche come la castrazione senza anestesia, la macellazione in condizioni non ottimali e periodi prolungati di digiuno forzato prima della macellazione, con animali lasciati senza cibo e acqua anche per oltre 24 ore; elementi che interrogano sul reale costo etico di queste preparazioni.

Agnello in tavola: trasporti lunghi e condizioni critiche

Il consumo di carne di agnello rimane fortemente legato alle festività religiose, in particolare a Natale e Pasqua. In Italia, i picchi di consumo coincidono con un aumento delle importazioni dall’Europa orientale. Nel solo 2024 sono arrivati oltre 600.000 agnelli da Paesi come Ungheria, Romania e Slovacchia. Gli animali vengono spesso trasportati per migliaia di chilometri in condizioni difficili: spazi ristretti, basse temperature e stress elevato. In molti casi si registrano malattie e decessi direttamente durante il trasporto.

Quaglie: allevamenti intensivi per un prodotto “gourmet”

Le quaglie, protagoniste di piatti tradizionali e considerate un alimento ricercato, sono allevate quasi esclusivamente in sistemi intensivi. Secondo i dati ufficiali della Banca Dati Nazionale (Bdn) dell’Anagrafe Zootecnica, nel 2024 in Italia ne sono state macellate oltre 8 milioni.
Gli animali sono confinati in gabbie metalliche, in gruppi di circa 50 individui per struttura, su pavimenti in rete che possono causare lesioni, malformazioni e problemi articolari. Una realtà molto distante dall’immaginario “naturale” spesso associato a questo tipo di prodotto.

Menu vegetale: benefici concreti per clima, risorse e animali

Scegliere un menu a base vegetale durante le feste non significa rinunciare alla tradizione, ma reinterpretarla in chiave più sostenibile. Studi scientifici recenti mostrano che una dieta plant-based può ridurre le emissioni di CO₂ fino al 46%, diminuire il consumo di acqua del 7% e ridurre l’uso del suolo del 33% rispetto a regimi alimentari che includono proteine animali.
Per questo a Natale Essere Animali invita a provare un menù vegetale, goloso e adatto a tutta la famiglia senza abbandonare la tradizione: sfogliatine, tortini “di bosco” serviti con besciamella vegetale, riso pasticciato con ragù vegetale, ravioli zucca e funghi, stracotto di seitan e cipolle, polpettone di ceci con verdure arrosto e salsa al prezzemolo e come dessert una stella di brioche al cioccolato e arancia o una tenerina ai datteri.

Veganuary: un mese per sperimentare un’alimentazione plant-based

Dal 1° gennaio riparte la campagna internazionale Veganuary, nata nel Regno Unito dieci anni fa e attiva in Italia dal 2020, che invita a provare un’alimentazione vegetale per tutto il mese di gennaio. Chi si iscrive riceve supporto quotidiano, ricettari tematici, consigli nutrizionali e accesso a sconti su prodotti vegetali.
Secondo un sondaggio YouGov, a gennaio 2025 il 2% degli italiani ha partecipato attivamente all’iniziativa, mentre circa il 30% della popolazione (17 milioni di persone) ne ha sentito parlare, segno di un interesse crescente verso scelte alimentari più attente all’ambiente e al benessere animale.

TAG: CLIMA, ESSERE ANIMALI, FESTIVITà, SOSTENIBILITà, VEGANUARY

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