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28 Luglio 2025

West Nile virus, confermato caso in un cavallo. Asp Catania: monitoraggio costante, attivate misure di contenimento

Un cavallo in un allevamento del Catanese è risultato positivo al West Nile virus. Attivate sorveglianza entomologica e interventi per ridurre il rischio di diffusione del patogeno

di Redazione Vet33


West Nile virus, confermato caso in un cavallo. Asp Catania: monitoraggio costante, attivate misure di contenimento

Un caso di West Nile virus (Wnv) è stato confermato in un cavallo ospitato in un allevamento equino nel Catanese. La diagnosi, resa possibile dal monitoraggio costante del Dipartimento di Prevenzione veterinaria dell’Asp di Catania nell’ambito del Piano nazionale Arbovirosi 2020–2025, ha portato all’immediata attivazione delle misure di contenimento. La rete di sorveglianza entomologica e la collaborazione di allevatori e veterinari sono ora centrali per limitare la circolazione del virus, che nei mesi estivi raggiunge i livelli più elevati.

La segnalazione dell’Asp di Catania: cavallo positivo a West Nile

L’individuazione tempestiva, spiega, l’Asp “è stata possibile grazie al costante monitoraggio svolto dai servizi del dipartimento di Prevenzione veterinaria nell'ambito del Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (Pna) 2020-2025”.

Dopo la segnalazione di sintomi clinici compatibili con l’infezione sono stati effettuati i prelievi necessari sul cavallo. Così l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, dopo le analisi, ha confermato la positività al Virus. Al momento, l’animale non presenta ulteriori complicazioni.
In conformità ai protocolli sanitari l’Asp di Catania ha inviato ai Comuni le indicazioni operative per rafforzare la sorveglianza entomologica e attuare le misure di contenimento per le zanzare unico vettore responsabile della trasmissione della malattia negli equini e nell’uomo.

“La rete di monitoraggio veterinario e la collaborazione degli allevatori e dei veterinari liberi professionisti – sottolinea il Direttore del dipartimento di Prevenzione Veterinaria, Emanuele Farruggia – si sono rivelate fondamentali per garantire un intervento rapido ed efficace. È essenziale mantenere alta la vigilanza durante i mesi estivi, periodo in cui la circolazione del virus è più intensa, e rafforzare la cooperazione fra le Istituzioni”.

Sono state, inoltre, attivate, dall’Unità operativa complessa Sanità animale, tutte le misure previste dal Pna, tra cui la notifica nel Sistema informativo Siman, l’avvio della sorveglianza clinica negli allevamenti di equidi nelle aree circostanti e il potenziamento del controllo entomologico.

“Oltre alle misure già attivate – spiega il Direttore Francesco La Mancusa – è importante chiarire che, sebbene cavalli e uomini possano contrarre l’infezione da West Nile Virus, non sono in grado di trasmetterla ad altri: entrambi sono considerati ospiti a fondo cieco e non partecipano alla catena epidemiologica. Si precisa inoltre che non vi è alcun rischio per la sicurezza alimentare legato al consumo di prodotti di origine animale.
Resta fondamentale il ruolo attivo della cittadinanza nella prevenzione: anche semplici accorgimenti individuali, come eliminare i ristagni d'acqua o proteggersi dalle punture di zanzara, possono contribuire concretamente a contenere la diffusione del virus”.

CITATI: EMANUELE FARRUGGIA, FRANCESCO LA MANCUSA
TAG: ASP CATANIA, CAVALLO, IZS DELLA SICILIA, PNA 2020-2025, VIRUS WEST NILE

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