Bovini
22 Luglio 2025L’ultimo bollettino ha certificato oltre 180 capi colpiti, 31 morti e 447 abbattuti. Al via la campagna di vaccinazione obbligatoria. Protestano gli allevatori mentre arrivano rassicurazioni dalla Regione

In Sardegna sono 29 i focolai confermati di Lumpy Skin Disease (Lsd), con 184 bovini infetti, 31 morti e 447 abbattuti. Nelle scorse ore sono arrivate sull’isola 300.000 dosi di vaccino per immunizzare l’intera popolazione bovina e la campagna vaccinale, coordinata dalle Asl tramite i servizi veterinari, è pronta per partire. Le misure sanitarie, imposte dal Regolamento Ue 2020/687, includono abbattimenti obbligatori e blocco delle movimentazioni. Nel frattempo, cresce la rabbia degli allevatori, che denunciano il rischio collasso del comparto zootecnico e chiedono ristori immediati.
I focolai registrati a lunedì 21 luglio in Sardegna sono 29, con 184 capi malati, 31 morti e 447 abbattuti, Ma sono arrivate 300.000 dosi di vaccino per immunizzare l’intera popolazione bovina dell'isola. Così l’Asl è pronta a vaccinare, attraverso i servizi veterinari dell’isola, l’intera popolazione bovina.
“La dermatite nodulare bovina è una malattia di Categoria A, secondo il Regolamento (Ue) 2016/429 (Animal Health Law) e pertanto disciplinata dal Regolamento di esecuzione (Ue) 2020/687. Questo vuol dire che per i focolai che stanno colpendo la Sardegna, è obbligatorio seguire la procedura sanitaria della Ue, che non consente deroghe arbitrarie” spiega Gianluca Mandas, Segretario della commissione Agricoltura del Consiglio regionale. “Le misure previste includono: Isolamento immediato dell’azienda focolaio; Delimitazione di zona infetta e zona di sorveglianza; Abbattimento obbligatorio di tutti gli animali sensibili presenti nell'allevamento colpito, senza eccezioni (art. 29 Reg. Ue 2020/687); Blocco delle movimentazioni; Attivazione della vaccinazione d’emergenza su scala regionale; Misure di biosicurezza e controllo dei vettori. Nessuna regione può ‘scegliere’ un approccio diverso. Non esistono scorciatoie. Chi fa credere questo, mente sapendo di farlo".
“La Commissione Europea, con la Decisione Ue 2025/1318, ha formalizzato il blocco dei movimenti di bovini dalla Sardegna verso il continente e gli altri Stati membri” continua Mandas. “La Regione Sardegna ha attivato da subito una task force tecnica, in coordinamento con il ministero della Salute e la Commissione Ue”.
Anche la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, è intervenuta sull’emergenza Lsd, ribadendo la volontà di fornire il massimo sostegno agli operatori del settore.
“Su un tema così delicato per la nostra economia e la nostra identità, abbiamo scelto la strada della trasparenza, della responsabilità e della vicinanza” ha dichiarato Todde. “Di fronte a un’emergenza che colpisce la nostra zootecnia, gli operatori del settore devono avere chiarezza e sostegno ed i cittadini informazioni corrette. La certezza è che stiamo facendo tutto ciò che è necessario per proteggere i nostri allevatori e il patrimonio animale dell’Isola”, ha proseguito la Presidente.
“Abbiamo attivato una task force regionale, in costante coordinamento con il Ministero della Salute e la Commissione Europea. Questa task force è coordinata direttamente da me, in collaborazione con l’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, l’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, e l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi”, ha ricordato Todde, per poi aggiungere che “è stato predisposto un piano di vaccinazione per immunizzare tutti i bovini e bufalini presenti in Sardegna: 300.000 dosi sono già arrivate all’Istituto Zooprofilattico per avviare la campagna su tutto il territorio regionale. Il piano di vaccinazione comprenderà anche un piano di monitoraggio che sarà condiviso con le associazioni di categoria per gestire e risarcire eventuali reazioni avverse (es. aborti o diminuzione del latte) con regole chiare e condivise”.
Infine, la Presidente ha sottolineato l’impegno della Regione per “il reperimento di risorse dall’Assessorato dell’Agricoltura, immediatamente disponibili e altre risorse da stanziare nella variazione di bilancio per anticipare i ristori rispetto ai tempi del Ministero della Salute. Le regole e gli importi saranno condivisi con le associazioni di categoria in modo da garantire il risarcimento del danno economico dovuto agli abbattimenti. Inoltre, queste risorse serviranno per i contributi diretti alle aziende zootecniche penalizzate dal blocco delle movimentazioni e per potenziare i servizi veterinari a supporto”.
“La nostra priorità è chiara: fermare la diffusione del virus, proteggere la salute degli animali e difendere un comparto strategico per l’economia della Sardegna. Lo facciamo con determinazione, rispettando le regole europee, mettendo a disposizione tutte le risorse necessarie e comunicando con trasparenza tutti i passaggi intrapresi”, ha concluso la presidente Todde.
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