Animali da Compagnia
23 Giugno 2025Una legge storica vieta le pratiche estetiche su animali domestici, definendole maltrattamenti. Multe salate, reclusione e perdita della custodia per i trasgressori

Con l’approvazione della legge n. 15.150, il Brasile vieta tatuaggi e piercing estetici su cani e gatti, equiparandoli a maltrattamenti secondo la normativa sui crimini ambientali del 1998. I trasgressori rischiano da 2 a 5 anni di carcere, sanzioni economiche e la perdita della custodia degli animali, con pene aggravate in caso di morte dell’animale. Proposta dal deputato Fred Costa, la norma ha ottenuto il pieno sostegno del Consiglio Federale di Medicina Veterinaria (Cfmv), che già nel 2018 aveva classificato queste pratiche come forme di abuso. “Gli animali non sono oggetti da decorare, ma esseri senzienti con diritti” ha dichiarato Costa. La legge è parte di un più ampio impegno del Paese per la tutela animale, che include il lancio del sistema nazionale Sinpatinhas per la registrazione e la protezione degli animali domestici.
In Brasile, tatuare o applicare piercing su cani e gatti per motivi puramente estetici sarà reato. La nuova legge, approvata in Parlamento, prevede pene da due a cinque anni di reclusione, oltre a sanzioni economiche e alla perdita della custodia dell’animale per i trasgressori. Se l’intervento provoca la morte dell’animale, la pena può essere aumentata.
La norma modifica la legge sui crimini ambientali del 1998 equiparando queste pratiche ad atti di abuso o mutilazione contro animali, selvatici o domestici. Il divieto non si applica ai procedimenti utilizzati per scopi non estetici, come le marcature effettuate su cani e gatti per identificare quelli già castrati o quelle previste per gli animali di allevamento. Nel presentare la proposta, il deputato Fred Costa aveva denunciato la crescente diffusione di tatuaggi e piercing sugli animali domestici, sottolineando la necessità di un intervento legislativo a loro tutela.
Il provvedimento è stato accolto positivamente dal Cfmv, che già nel 2018 aveva definito queste pratiche come maltrattamenti. Secondo i veterinari, oltre a provocare dolore, tatuaggi e piercing possono causare gravi complicazioni come infezioni, necrosi e lacerazioni.
La legge arriva in un momento di importanti passi avanti nel benessere animale da parte del Brasile. Quest’anno, nello Stato sudamericano, è stato avviato il Sistema do Cadastro Nacional de Animais Domésticos, noto anche come Sinpatinhas. Si tratta di una sorta di “RG animale”, che permette a ogni cane e gatto di avere un codice identificativo univoco; attraverso una procedura di registrazione interamente online, si ottiene un codice QR che può essere stampato e attaccato al collare del proprio animale domestico.
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