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28 Maggio 2025La dirigente del Ministero della Salute, Loredana Candela, annuncia al congresso Scivac di Rimini che Aifa sta lavorando a una nota per consentire l’uso del farmaco in campo veterinario. Via libera previsto per l’estate 2026

L’uso di remdesivir in campo veterinario, specificamente per il trattamento della peritonite infettiva felina (FIP), potrebbe presto diventare una realtà in Italia. L’annuncio arriva da Loredana Candela, Dirigente veterinaria del Ministero della Salute, durante il congresso Scivac di Rimini. Aifa è al lavoro per rimuovere le attuali restrizioni sull’impiego del farmaco, con l’obiettivo di introdurre la deroga “FIP only” entro l’estate 2026.
Il Ministero della Salute sta lavorando con l’Aifa per consentire l’impiego di remdesivir nel trattamento della Fip. Lo ha riferito Loredana Candela, Dirigente veterinaria dell’Ufficio medicinali veterinari della Direzione Generale Sanità Animale del Ministero della Salute, intervenendo sabato scorso al congresso Scivac di Rimini.
L’Agenzia, ha spiegato Candela, diramerà una nota che rimuoverà le attuali restrizioni sull’impiego di remdesivir in campo veterinario. Remdesivir, profarmaco iniettabile, è venuto alla ribalta durante la pandemia e attualmente è autorizzato l’uso soltanto nell’uomo e in ambito esclusivamente ospedaliero. Da circa un anno, ha detto ancora la dirigente, il Ministero della Salute sta lavorando con Aifa per rimuovere tali limitazioni.
Questa, ha ricordato Candela, rappresenta al momento l’opzione più breve e preferibile perché richiede soltanto un intervento del regolatorio nazionale. L’alternativa, il farmaco GS441524 (noto anche in breve come Gs) dell’americana Gilead Sciences, presuppone invece il rilascio di un’autorizzazione europea che al momento appare piuttosto incerta, per la carenza di dati affidabili sull’incidenza della Fip senza i quali non si possono pianificare investimenti né avviare le verifiche di qualità e di sicurezza. L’Ansens, l’Agenzia francese per la sicurezza dell’alimentazione umana e animale, ha rilevato che le preparazioni estemporanee non sono supportate da evidenze di qualità, indispensabili per avviare un procedimento armonizzato a livello europeo su un possibile impiego.
Come riferisce una nota dell’Anmvi, l’Aifa si occuperà soltanto degli aspetti autorizzativi del medicinale ma non del prezzo di vendita, poiché non è rimborsato dal Ssn. In ogni caso, i tempi non si preannunciano brevissimi: probabilmente, remdesivir sarà utilizzabile in campo veterinario con la deroga “Fip only” solo dall’estate 2026.
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