Animali selvatici
13 Maggio 2025Fototrappole smart, droni e radar per riconoscere, contare e monitorare cinghiali, daini e lupi. Obiettivo: trasferire la tecnologia in agricoltura e protezione ambientale
Nel Parco di San Rossore (Pisa), con un mix di Intelligenza Artificiale, sensori avanzati e connettività 5G si riescono a monitorare cinghiali, daini e lupi, classificandoli e seguendone gli spostamenti. Il progetto si chiama WatchEdge (Wide-area Agile and flying neTwork arCHitecture for AI-surveillance processing at the Edge) ed è nato per trovare degli strumenti utili a proteggere coltivazioni e allevamenti, prevenire incendi boschivi e gestire la fauna selvatica.
La fauna selvatica del Parco di San Rossore è monitorata attraverso un programma sperimentale che combina IA, sensori di nuova generazione e soluzioni di connettività innovative, con l’obiettivo ultimo di trasferire questo sistema in ambito agricolo, forestale e di protezione ambientale.
La gestione degli animali selvatici è una necessità sempre più sentita, soprattutto nelle aree rurali, dove la loro presenza può diffondere malattie tra il bestiame, causare danni all’agricoltura e anche all’ambiente. Un esempio: in caso di sovrannumero, i daini possono rallentare fino a fermare la rigenerazione della flora di cui si nutrono.
L’obiettivo del progetto è dotare agricoltori, allevatori e gestori dei parchi nazionali, di strumenti in grado di controllare diversi fenomeni, dagli incendi boschivi ai parassiti delle piante. WatchEdge sviluppa un’infrastruttura tecnologica in grado di supportare applicazioni di sorveglianza basate sull’elaborazione IA di immagini. Un altro traguardo da raggiungere è ottenere sviluppi industriali, in particolare per la trasmissione di rete dei dati. Per questo use-case focalizzato sulla fauna selvatica, sono state messe foto-trappole basate su telecamere prototipali smart con IA per la classificazione e il conteggio immediato degli animali, osservati giorno e notte. Sono stati analizzati, con radar multifrequenza a effetto Doppler, velocità e movimenti della fauna, monitorata anche dall’alto attraverso droni equipaggiati con telecamere multispettrali e termiche, usati anche per esaminare la vegetazione sottostante.
WatchEdge è un progetto in fase sperimentale, portato avanti da un consorzio riunito sotto l’egida Pnrr Restart, coordinato dal Politecnico di Milano e composto da altri tre Atenei – le Università di Pisa, Catania e Milano Bicocca – da tre aziende – Italtel, Nextworks e Sensor Id – e da un centro di ricerca, Cnit Rass di Pisa, in collaborazione con l’Ente Parco. Fa parte del programma Pnrr Restart ed ha preso il via a gennaio 2023; ha una durata di tre anni ed è finanziato dal NextGenerationEu con un budget di 1 milione di euro.
TAG: CINGHIALI, DAINI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, LUPI, PARCO DI SAN ROSSORE, WATCHEDGESe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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