Alert sanitari
17 Aprile 2025Approvata all’unanimità la bozza di accordo globale per la prevenzione e gestione delle pandemie. Equità, solidarietà e approccio One Health le parole chiave. Ma gli Stati Uniti si defilano dai negoziati

Dopo oltre tre anni di negoziati, gli Stati membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Who) hanno approvato una bozza di accordo globale per prevenire e affrontare future pandemie, puntando a evitare gli errori commessi durante la crisi Covid-19. Il testo, basato su equità e trasparenza, sarà esaminato alla prossima Assemblea Mondiale della Sanità. Tuttavia, gli Stati Uniti non hanno partecipato alla fase finale dei negoziati.
“Gli Stati membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno compiuto un importante passo avanti negli sforzi per rendere il mondo più sicuro dalle pandemie, elaborando una bozza di accordo da prendere in considerazione alla prossima Assemblea mondiale della sanità a maggio” ha affermato la Who in una nota.
Anni di negoziati sono culminati con un testo concordato su come affrontare le future pandemie, volto a evitare che si ripetano gli errori commessi durante la crisi del Covid-19. Alla fase finale dei negoziati non hanno però partecipato gli Stati Uniti, usciti dall’Organizzazione prima di tagliare la spesa per gli aiuti esteri e minacciare i dazi, anche sui prodotti farmaceutici.
“Le nazioni del mondo hanno fatto la storia oggi a Ginevra” ha dichiarato il Direttore Generale Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Raggiungendo il consenso sull’Accordo sulla pandemia, non solo hanno messo in atto un accordo generazionale per rendere il mondo più sicuro, ma hanno anche dimostrato che il multilateralismo è vivo e vegeto e che nel nostro mondo diviso le nazioni possono ancora lavorare insieme per trovare un terreno comune e una risposta condivisa a minacce comuni”.
Cinque anni dopo che il Covid-19 ha ucciso milioni di persone e devastato le economie, vanno ora affrontate nuove minacce sanitarie, dall’influenza aviaria H5N1 al morbillo, all’Mpox e all’Ebola.
L’accordo mira a “prevenire, preparare e rispondere alle pandemie”, nel rispetto del “diritto sovrano” degli Stati. La proposta è guidata dai principi di “equità, solidarietà e trasparenza” e sottolinea che le decisioni in materia di sanità pubblica di fronte alle pandemie devono basarsi sui “migliori dati scientifici e fattuali disponibili”.
Il testo, inoltre, invita i Paesi a rafforzare le capacità di prevenzione e sorveglianza delle pandemie, tenendo conto delle capacità e delle situazioni nazionali e regionali, attraverso un approccio One Health. Il trasferimento delle tecnologie e delle risorse in ambito sanitario dovrà essere “concordato reciprocamente”. E ancora, la bozza testo prevede la creazione di un Pathogen Access and Benefit Sharing System (Pabs), un registro degli agenti patogeni e dei prodotti sanitari derivanti dal loro utilizzo, come ad esempio vaccini o test.
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