Alert sanitari
31 Gennaio 2025Misure precauzionali e blocco delle partite di ovini e caprini vivi in entrata per prevenire la diffusione della Peste dei piccoli ruminanti

A seguito della segnalazione di un focolaio di Peste dei piccoli ruminanti (Ppr) in Ungheria, il Ministero della Salute italiano ha implementato un piano di controlli rigorosi per proteggere il patrimonio zootecnico nazionale. Attraverso la Direzione Generale della Sanità Animale (Dgsa), è stato disposto il monitoraggio delle spedizioni e il blocco delle partite in entrata, con prelievi di campioni per l’analisi presso il Centro di Referenza Nazionale per lo studio e l’accertamento delle malattie esotiche degli animali (Cesme). L’obiettivo è garantire la sicurezza sanitaria e mitigare i rischi per il settore ovino e caprino.
La scorsa estate, al Ministero della Salute italiano erano stati notificati alcuni focolai di Ppr in Grecia e Romania.
Ora, è toccato alle autorità sanitarie ungheresi lanciare l’allarme dopo l’identificazione un focolaio in un centro di raccolta di animali, attualmente de-popolato, nel quale sono tuttora in corso indagini approfondite per quanto riguarda le attività commerciali dello stesso, a partire dal 1° dicembre 2024.
In risposta a questa emergenza, è stato sospeso come precauzione il rilascio delle certificazioni per le spedizioni intracomunitarie di ovini e caprini vivi, in attesa dei risultati dei controlli.
Il Ministero della Salute italiano, in linea con il principio di massima precauzione, ha disposto una serie di misure per garantire la sicurezza del patrimonio zootecnico nazionale. Gli Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari (Uvac) sono stati incaricati di monitorare costantemente, attraverso i sistemi TRACES/SINTESIS, eventuali spedizioni di ovini e caprini di tutte le categorie. In caso di segnalazioni, le partite saranno immediatamente bloccate.
Il Cesme ha fornito indicazioni operative per procedere sulle partite bloccate al prelievo di campioni, con lo scopo di individuare la presenza del virus della Ppr. Questi dovranno quindi essere inviati con urgenza, attraverso l’Izs territorialmente compente, al Cesme per gli esami di laboratorio. Nel frattempo, gli animali bloccati devono essere macellati e le carni poste sotto sequestro, in attesa degli esiti degli esami. Solo in caso di esito negativo, le carni potranno essere commercializzate.
La dottoressa Daniela Morelli del Cesme è stata designata come referente per eventuali necessità tecniche o chiarimenti, garantendo un supporto immediato agli operatori del settore.
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