Animali da Compagnia
22 Marzo 2022 Per limitare il rischio di una diffusione della rabbia, presente in misura allarmante in Ucraina, gli animali d’affezione giunti nel nostro Paese accompagnati dai proprietari devono essere sottoposti a profilassi preventiva, mentre ai cani dei rifugi l'ingresso non è consentito

Come noto, lo scorso febbraio è stato autorizzato l’ingresso in Italia, anche senza passaporto europeo, degli animali d’affezione provenienti dall’Ucraina (nota DGSAF n. protocollo 0005252 del 28/02/2022). Tuttavia la circolazione del virus della rabbia nei Paesi dell’Est ha reso necessaria la diffusione da pare della Direzione Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari, di una nuova circolare con la quale sono stati condivisi i contenuti del parere richiesto al Centro Nazionale di Referenza della Rabbia. Davanti all’ondata di profughi e dei loro animali, le Autorità dei paesi confinanti con l’Ucraina (Polonia, Ungheria, Slovacchia, Romania) stanno procedendo a controllare tutti i cani e gatti in entrata nella U.E. e a effettuare la vaccinazione di quelli che ne risultano sprovvisti. Tuttavia, vista l’emergenza, non esistono garanzie totali di una completa immunizzazione. D’altro canto, la Commissione europea ha fatto presente che stante l’attuale situazione di grosso disagio non prevede per il momento che nei punti di ingresso sul territorio della UE venga effettuata nei confronti di questi animali la quarantena o il campionamento per la ricerca degli anticorpi (previsto invece una volta che gli animali arriveranno a destino). Viste queste premesse, è stato chiesto un parere al CRN della rabbia presso l’IZS delle Venezie. Il Centro Nazionale di Referenza della Rabbia, dal momento che sulla base dei relativi alla circolazione del virus in Ucraina, la situazione epidemiologica può essere definita preoccupante, ha quindi raccomandato che tutti gli animali da compagnia al seguito di proprietari provenienti dall’Ucraina se in possesso di microchip e certificato di vaccinazione antirabbica, vengano sottoposti a prelievo ematico per titolazione anticorpi rabbia. In aggiunta, ha previsto che vengano sottoposti ad un periodo di osservazione a destino di 3 mesi, in caso di esito positivo della titolazione, e di 6 in caso di esito negativo.
Qualora, invece, non siano in possesso di microchip e certificato di vaccinazione antirabbica, devono essere sottoposti immediatamente a riconoscimento con microchip e vaccinazione antirabbica. Inoltre, devono essere sottoposti ad un periodo di osservazione a destino di almeno 3 mesi.
In aggiunta a questo, viene raccomandato che i cani vengano tenuti sempre al guinzaglio e provvisti di museruola, e che i gatti vengano tenuti in ambiente confinato durante tutto il periodo di osservazione.
Animali da rifugi e canili
Si è saputo che diverse Associazioni si stanno attivando per far entrare sul territorio italiano cani/gatti provenienti da rifugi/canili posti sul territorio ucraino. A questo proposito va ribadito che al momento tali ingressi non sono consentiti sul territorio nazionale.
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