One Health
21 Ottobre 2024Missionario comboniano e chirurgo, dopo anni di lavoro missionario in Uganda, Tanzania ed Etiopia, ha fondato e diretto l’Ospedale Diocesano Maria Immacolata a Mapuordit, trasformandolo in un punto di riferimento per la salute della Regione

Il Frate Rosario Iannetti, missionario colombiano in Sud Sudan, ha ricevuto un premio dei One Health Award 2024 per aver dedicato la propria vita al miglioramento della salute fisica e spirituale, delle persone più vulnerabili del Sud Sudan. Il premio, infatti, riconosce e celebra i successi di coloro che dedicano la propria vita al miglioramento della salute e del benessere delle persone più vulnerabili del mondo.
Il dottor Rosario Iannetti, dopo aver conseguito nel giugno 1993 la Specializzazione in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso presso l’università di Bologna, inizia ad avere delle esperienze come assistente Chirurgo presso l’ospedale missionario di Aber, nel distretto di Lira, in Uganda e poi all’ospedale Regionale di Iringa in Tanzania. Da settembre a novembre 1994 si reca al centro Alert in Addis Abeba (Etiopia) per conseguire il certificato in chirurgia settica, preventiva e riabilitativa per la lebbra. Resta in Etiopia a lavorare nell’ospedale missionario di Atat in attesa del visto di entrata in Sudan, dove era stato assegnato per il lavoro missionario. Nel gennaio 1995 arriva Khartoum e il 25 febbraio 1995 a Wau, in Sud Sudan. Nel febbraio 2002, su richiesta del vescovo della diocesi di Rumbek, mons. Cesare Mazzolari, fonda l’ospedale Diocesano Maria Immacolata a Mapuordit, Sud Sudan, che poi dirige come direttore medico fino al novembre 2016. In questo lasso temporale, ovvero nel 2001, emette i voti perpetui come fratello missionario comboniano.
Dal dicembre 2016 al giugno 2020 lavora come chirurgo nell’ospedale diocesano San Daniele Comboni di Wau, di cui è anche direttore medico dal settembre 2017 al 2020. Dal luglio 2020 fino ad oggi (settembre 2024) è di nuovo direttore medico dell’ospedale diocesano Maria Immacolata a Mapuordit, Diocesi di Rumbek.
L’ospedale Maria Immacolata (Mary Immaculate Hospital) nasce nel febbraio 2002 a Mapuordit (Diocesi di Rumbek), un villaggio sperduto nella savana di circa 5.000 abitanti, in maggioranza scappati nell’aprile 1992 dalla città di Yirol, 65 km a est di Mapuordit, quando l’esercito di Khartum aveva ripreso la città ai soldati ribelli dello SPLA, facendo strage dei civili che non erano riusciti a fuggire in tempo.
L’ospedale, che al suo inizio aveva solo 40 posti letto disposti in prefabbricati e capanne, cresce rapidamente grazie al contributo della Cooperazione Italiana e Slovacca e ad offerte da vari gruppi missionari e donatori ecclesiali dall’Europa, America e Australia e oggi conta 136 posti letto suddivisi in 6 reparti in edifici permanenti, oltre ai vari servizi offerti da un ospedale di riferimento regionale (sala operatoria, radiologia, laboratorio, etc.).
Il Mary Immaculate si è rivelato un formidabile strumento di pre-evangelizzazione tra le popolazioni Dinka e Jur dello Stato Orientale dei Laghi e dello Stato Amadi. L’ospedale è anche un luogo di incontro e dialogo tra le diverse tribù e clans, che interagiscono tra loro sia come lavoratori sia come pazienti e loro parenti.
L’ospedale è stato sempre un luogo di istruzione e di tirocinio per decine di giovani paramedici e medici che ora servono in decine di ospedali e dispensari in tutto il Sud Sudan.
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