Alert sanitari
16 Settembre 2024L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha approvato il primo vaccino contro l’Mpox, sviluppato dalla danese Bavarian Nordic, così da accelerare la distribuzione nelle aree più colpite e ridurre la diffusione dell’epidemia globale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Who) ha prequalificato il primo vaccino contro l’Mpox. Si tratta di Mva-Bn, sviluppato dell’azienda danese Baviarian Nordic e approvato per la somministrazione dai 18 anni in su. Il vaccino ora sarà più facilmente accessibile alle comunità più colpite, specialmente in Africa, così da ridurre la trasmissione e aiutare a contenere l’epidemia in corso.
Il vaccino MVA-BN è stato il primo vaccino contro l’MPox ad essere aggiunto alla lista di prequalificazione. L’approvazione, che segue una revisione approfondita dell’Agenzia Europea del Farmaco, rappresenta un passo cruciale nella lotta globale contro la malattia. Tale approvazione, infatti, spiega una nota dell’Onu, faciliterà un accesso tempestivo e maggiore a questo prodotto da parte delle comunità più colpite.
“Questa prima prequalifica di un vaccino contro l’mpox è un passo importante nella nostra lotta contro la malattia, sia nel contesto delle attuali epidemie in Africa, sia in futuro” ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore generale Who. “Ora abbiamo bisogno di un urgente aumento di acquisti, di donazioni e della distribuzione per garantire un accesso equo ai vaccini dove sono più necessari, insieme ad altri strumenti di sanità pubblica, per prevenire le infezioni, fermare la trasmissione e salvare vite”.
Il vaccino MVA-BN può essere somministrato a persone di età superiore ai 18 anni come iniezione da 2 dosi somministrate a distanza di 4 settimane, ma è utilizzabile off-label anche nei neonati, nei bambini e negli adolescenti, nelle donne in gravidanza e nelle persone immunodepresse, secondo quanto riferito dal gruppo consultivo della Who sulle vaccinazioni (Sage). Dopo la precedente conservazione al freddo, il vaccino può essere conservato a 2–8°C per un massimo di 8 settimane. La Who raccomanda anche uno schema a singola dose in situazioni di emergenza e in caso di scarse forniture vaccinali.
“La prequalificazione del vaccino MVA-BN contribuirà ad accelerare l’approvvigionamento in corso dei vaccini mpox da parte di governi e agenzie internazionali come Gavi e Unicef per aiutare le comunità in prima linea nell’emergenza in corso in Africa e oltre” ha commentato la dottoressa Yukiko Nakatani, Vicedirettrice generale Who per l’accesso ai medicinali e ai prodotti sanitari. “La decisione può anche aiutare le autorità di regolamentazione nazionali ad accelerare le approvazioni, aumentando in definitiva l’accesso a prodotti vaccinali mpox di qualità garantita”.
I dati disponibili mostrano che un vaccino MVA-BN a dose singola ha un’efficacia stimata del 76% nel proteggere le persone contro l’mpox, mentre il programma a 2 dosi raggiunge un’efficacia stimata dell’82%, se somministrato prima dell'esposizione al virus. La vaccinazione dopo l’esposizione, invece, è meno efficace rispetto alla vaccinazione preventiva.
Il prodotto ha mostrato un buon profilo di sicurezza e la sua efficacia è stata confermata anche dagli studi clinici e dall’uso reale che ne è stato fatto dal 2022. Alla luce dell’epidemiologia in evoluzione e dell’emergere di nuovi ceppi di virus, rimane importante raccogliere quanti più dati possibili sulla sicurezza e l’efficacia del vaccino in diversi contesti.
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