Alert sanitari
01 Marzo 2024 In Brasile i casi segnalati da inizio 2024 hanno superato il milione. Sabato 02 marzo è previsto un “D-Day” per informare la popolazione su come difendersi dalla malattia. Le previsioni indicano un possibile raddoppio dei contagi rispetto al 2023

In Brasile è stato superato il milione di contagi da febbre Dengue nei soli primi due mesi del 2024. Sono 1.017.278 i casi confermati secondo le cifre rese note dal Ministero della Salute in data 29 febbraio, con un aumento del 390% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I decessi registrati sono stati 214 (contro i 205 di inizio 2023). Per sabato 02 marzo, il Ministero sta organizzando un “D-Day”, con lo scopo di informare la popolazione su come difendersi dalla malattia, allo slogan Brasil Unido Contra a Dengue.
La situazione
Se nel 2023 erano stati registrati 1.658.816 di casi totali e 1.079 morti, giovedì 29 febbraio il Ministero della Salute ha reso noto che i casi confermati quest’anno hanno già superato il milione. “Le previsioni evidenziano un rischio di raddoppio”, ha detto il Ministro della Salute, Nísia Trindade.
Per sabato 02 marzo il Governo sta organizzando una giornata, il “D-Day”, dedicata all’informazione nella lotta contro la malattia. In tale occasione sarà lanciata una campagna di comunicazione con la diffusione di un video in cui vengono forniti consigli su come contenere l’epidemia evitando la proliferazione delle zanzare che fungono da vettore.
“Vorrei lanciare un appello alla società, ai professionisti della stampa, affinché siano con noi nel ‘D-Day – Brasil Unido Contra a Dengue’, sabato prossimo. Questo è un momento di attenzione non solo da parte delle autorità sanitarie, del Ministero della Salute, ma anche della società nel suo complesso. Sebbene questa agenda sia focalizzata sulla salute, c’è un’importante discussione interministeriale per affrontare questa malattia a medio e lungo termine” ha dichiarato il Ministro Nísia Trindade.
Gli interventi
Tra le azioni strategiche coordinate dal Ministero della Salute c’è stato l’aumento a 1,5 miliardi di real (283 milioni di euro) delle risorse da destinare a Stati e Municipi per sostenere le spese degli enti locali nella lotta all’epidemia. Il Ministero, inoltre, ha annunciato un piano per facilitare lo stanziamento delle risorse verso gli Stati che hanno decretato l’emergenza (Acre, Goias, Minas Gerais, Espirito Santo, Rio de Janeiro e Santa Catarina) e un primo trasferimento, per un totale di 23,4 milioni di real, è già stato autorizzato.
È stato installato un Centro operativo di emergenza (COE Dengue), che lavora in azione coordinata con Stati e Comuni, per ampliare e razionalizzare l’organizzazione delle strategie di sorveglianza, permettendo un’analisi approfondita, ma agile, di dati e informazioni a supporto del processo decisionale e la definizione di azioni adeguate e tempestive di intervento.
Sono state, inoltre, effettuate visite tecniche negli Stati di Paraná, Minas Gerais, Goiás e del Distretto Federale per organizzare servizi di assistenza e un Corso di Qualificazione sugli Arbovirus, in partnership con Conasems, rivolto agli operatori sanitari, a cui hanno già partecipato oltre 40mila professionisti. Insieme al COE Dengue, infine, il Ministero della Salute ha incontrato sindaci, governatori, operatori sanitari, società scientifiche ed enti medici.
Anche nelle scuole pubbliche del Paese è stata lanciata un’importante campagna di mobilitazione contro la zanzara Aedes aegypti. Il programma, della durata di 20 settimane, prevede attività che coinvolgeranno 25 milioni di studenti e più di 102mila istituti scolastici, con le rispettive comunità.
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