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15 Luglio 2026Un nuovo studio documenta un caso di miocardite correlata ad anaplasmosi in un paziente immunodepresso dell’Ontario. È solo la seconda volta in letteratura che questa complicanza viene associata all’anaplasmosi. La doxiciclina ha portato a guarigione completa in otto giorni

L’anaplasmosi, seconda malattia trasmessa da zecche più comune in Canada, può causare complicanze più gravi di quanto finora documentato, inclusa la miocardite. Lo evidenzia un case report pubblicato sul Canadian Medical Association Journal dal team di Michael Quon dell’Ottawa Hospital e dell’Università di Ottawa. Il caso riguarda un 79enne dell’Ontario rurale, immunocompromesso, giunto in ospedale con febbre, brividi e debolezza. Gli esami hanno confermato anaplasmosi e miocardite, complicanza che in letteratura era stata associata all’anaplasmosi una sola volta in precedenza.
Il paziente non ricordava di aver subito morsi di zecca, ma viveva in un’area rurale dell’Ontario orientale dove le malattie trasmesse da zecche sono endemiche e trascorreva spesso del tempo nei boschi. In ospedale ha sviluppato bassa conta cellulare nel sangue, dispnea, lieve danno renale e miocardite. La diagnosi è stata confermata tramite striscio di sangue periferico e test PCR.
Dopo otto giorni il paziente è stato dimesso e dopo quattro mesi non presentava più sintomi, con la funzionalità cardiaca che era tornata normale. La doxiciclina è il trattamento di prima linea sia per la malattia di Lyme sia per l’anaplasmosi. Gli autori sottolineano che la terapia antibiotica empirica con doxiciclina non dovrebbe essere ritardata in un paziente con una presentazione clinica suggestiva.
Quon sottolinea come tra il 50% e il 75% delle persone con malattia di Lyme in fase precoce non ricordi di essere stato morso da una zecca, e come l’avvio precoce della terapia antibiotica porti a esiti migliori anche in presenza di complicanze.
Gli autori raccomandano di includere sistematicamente le malattie trasmesse da zecche nella diagnosi differenziale nelle aree endemiche, chiedendo ai pazienti informazioni sull’esposizione a zecche, contatto con cervi o animali domestici, uso di repellenti e indumenti protettivi.
L’Ontario ha registrato l’anno scorso 315 casi di anaplasmosi, il doppio rispetto all’anno precedente. In Nuova Scozia, almeno 681 persone hanno contratto l’anaplasmosi nel 2025. L’aumento è correlato all’espansione geografica di Ixodes scapularis in numerose province canadesi.
CITATI: MICHAEL QUONSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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