Animali da Compagnia
24 Marzo 2022 Esiste un’associazione tra l’ingestione di frutti della Vitis vinifera (uva, uvetta, ribes e uva sultanina) e il danno renale acuto? Sulla base dei dati disponibili, per quanto concerne i cani, la connessione è plausibile

L’allarme di un possibile danno renale acuto (AKI) connesso all’ingestione di uva, uvetta, uva sultanina e ribes (Vitis vinifera) è stato lanciato già nel 2001, dall’Animal Poison Control Center dell'American Society for the Prevention of Cruelty to Animals (Gwaltney-Brant et al. 2001). Successivamente, la letteratura veterinaria ha proposto vari casi a conferma di questo risultato, evidenziando quindi la possibilità che nei cani l'AKI possa svilupparsi dopo l'ingestione di questi frutti. Un recente studio di sorveglianza prospettico, condotto dall’Università di Utrecht, ha approfondito il tema, valutando i dati ottenuti da veterinari e proprietari.
Lo studio
Nello studio sono stati inclusi 95 cani e 13 gatti, per tutti era comprovata l’ingestione di frutta Vitis.
Segni clinici sono stati sviluppati da 14 cani e da 2 gatti, con un’incidenza pari al 14,7% nei cani e del 15,4% nei gatti. Tra i sintomi registrati: vomito (11/16, 68,8%), letargia (5/16, 31,3%), diarrea (3/16, 18,8%), anoressia (3/16, 18,8%), tremore (2/16, 12,5%) e irrequietezza (1/16, 6,3%). Lo sviluppo di danno renale acuto ha riguardato un cane (1%) e nessun gatto. Nel caso di animali asintomatici, l'induzione del vomito e/o la somministrazione di carbone attivo è stata effettuata in 72 cani su 82 (88%) e in 8 gatti su 11 (73%); mentre nel caso di esemplari sintomatici è avvenuta in 6 cani su 14 (43%) e in entrambi i gatti (100%).
Complessivamente, l'emesi è stata indotta in 72 cani su 95 (76%) (tasso di successo del 100%) e nella maggior parte dei casi ha rimosso i frutti di Vitis (con una percentuale del 98% se indotta a meno di 4 ore dall'ingestione e con un tasso dell’83% quando indotta da 4 a 12 ore dopo l'ingestione).
L'emesi è stata indotta in sette gatti su 13 (54%), con una percentuale di successo pari all’86% e una rimozione dei frutti di Vitis nell'83% dei casi.
Le conclusioni
Sulla base di tali evidenze queste le conclusioni: lo sviluppo di segni clinici - prevalentemente correlati al tratto gastrointestinale - ha interessato una percentuale significativa (circa il 15%) di cani e gatti; tuttavia il danno renale acuto sintomatico è stato raro. E’ inoltre emerso che l'uso di misure di decontaminazione, cioè l'induzione del vomito, può essere giustificato fino a 12 ore dopo l'ingestione.
Incidence of Vitis fruit-induced clinical signs and acute kidney injury in dogs and cats M. A. Dijkman,R. G. van Roemburg,D. W. De Lange,S. Hugen,J. H. Robben https://doi.org/10.1111/jsap.13483
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