Storia
07 Ottobre 2026Dal 14 al 16 ottobre la Casa del Petrarca ospita l'appuntamento biennale dell'AISMeVeM, circa 50 studiosi da tutta Italia. Il presidente FNOVI Gaetano Penocchio aprirà i lavori, poi una lectio magistralis su Columella

Circa cinquanta studiosi della professione veterinaria si ritroveranno ad Arezzo dal 14 al 16 ottobre per ripercorrerne l'evoluzione, dalle antiche pratiche di cura degli animali fino all'attuale organizzazione della sanità pubblica. È il IV Convegno nazionale dell'Associazione Italiana di Storia della Medicina Veterinaria e della Mascalcia (AISMeVeM), organizzato insieme all'Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze. All'apertura interverrà il presidente della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI), Gaetano Penocchio.
L'evento si terrà nella sede dell'Accademia Petrarca, la Casa del Petrarca in via dell'Orto 28 ad Arezzo. Si apre il 14 ottobre e si chiude il 16. Il titolo scelto per questa edizione è “Dall'arte antica di curare gli animali alla moderna Sanità Pubblica Veterinaria”. L'appuntamento ha cadenza biennale e, secondo gli organizzatori, riunirà circa 50 tra ricercatori e cultori della materia da diverse regioni.
I partecipanti presenteranno ricerche storiche recenti sul settore. I contributi confluiranno poi in una pubblicazione nei Quaderni della Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche di Brescia.
Nel programma c'è una lectio magistralis del socio Luca Cianti dal titolo “Columella e la nascita della veterinaria razionale”. Lucio Giunio Moderato Columella, autore latino del I secolo d.C., viene indicato come uno dei punti di partenza di un approccio sistematico alla cura degli animali. Proprio su questo passaggio si concentrerà l'intervento.
Il presidente dell'AISMeVeM, Ivo Zoccarato, ha spiegato la scelta della sede nella lettera d'invito ai soci. Ha richiamato il rapporto storico tra il territorio toscano e la professione veterinaria. Arezzo vuole essere un omaggio ai colleghi che vi hanno lavorato in passato, a partire dal maniscalco trecentesco Minuccio fino a figure accademiche e professionali come i Luatti, Pucci, Bosi e Droandi.
Gli organizzatori non vogliono un appuntamento solo rievocativo. Il convegno intende anche sottolineare il peso della medicina veterinaria nella salute pubblica di oggi e di domani, dentro la prospettiva della One Health. La presenza del vertice FNOVI all'apertura va nella stessa direzione, perché collega il lavoro degli storici della disciplina alla rappresentanza ordinistica attuale.
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