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15 Ottobre 2024

Centro Regionale Ambiente Clima e Salute. Prevenzione e ricerca contro l’inquinamento

Inaugurato presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, il Centro studierà gli effetti dell’inquinamento sulla salute umana utilizzando un approccio One Health

di Redazione Vet33


Centro Regionale Ambiente Clima e Salute. Prevenzione e ricerca contro l’inquinamento

Il 23 settembre 2024 ha segnato un traguardo importante per la ricerca e la prevenzione sanitaria in Italia con l’inaugurazione, presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (Izsm) di Portici del Centro Regionale Ambiente, Clima e Salute. Durante il convegno “Un percorso innovativo per il futuro della salute globale”, esperti e istituzioni hanno discusso i risultati dello studio alla base del nuovo Centro, che si concentrerà sul nesso tra inquinamento ambientale e salute pubblica. Un’iniziativa che affronta i rischi sanitari legati ai cambiamenti climatici e agli agenti inquinanti, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini.
 

Il nuovo Centro Regionale

Un percorso innovativo per il futuro della salute globale. Questo il titolo del convegno che ha presentato i risultati dello studio per la creazione del Centro Regionale Ambiente, Clima, Salute per la gestione dei rischi sanitari associati a fattori ambientali e climatici, il quale opera nell’ambito del Sistema Regionale di Prevenzione Sanitaria (Srps).
Il Centro Regionale si articola in due aree tematiche – prevenzione della salute; agro-ambiente e clima – e ha come obiettivo la valutazione del nesso causale tra esposizioni ambientali ed effetti sulla salute umana attraverso attività di monitoraggio, ricerca e percorsi di prevenzione primaria e secondaria.
Il Centro avrà un ruolo strategico nello studio degli effetti dell’inquinamento e degli agenti patogeni sulla salute pubblica, con l’obiettivo di promuovere politiche innovative che migliorino la qualità della vita dei cittadini e riducano i rischi sanitari legati ai fattori ambientali. Il Centro, inoltre, si occuperà di erogare servizi e fornire supporto alle politiche sanitarie, ambientali, agricole e territoriali, sia su scala regionale che nazionale. 

“L’intuizione di questo Centro nasce dalla grande fatica fatta negli ultimi dieci anni. Abbiamo indagato e monitorato l’ambiente come mai fatto prima” ha dichiarato Antonio Limone, Direttore generale dell’Izsm, alla presentazione. “Abbiamo raccolto dati e messo insieme un modello per una medicina di precisione, che permetterà di eseguire screening mirati per salvare la vita delle persone. Ad esempio, se sappiamo che in un territorio abbiamo riscontrato la presenza di tetracloroetilene, indagheremo su possibili tumori alla vescica. Dunque, la nostra strategia si sposta sulla criticità ambientale e il suo riflesso sulla salute, in ottica One Health: è il nostro futuro e la nuova frontiera della sanità”.

All’evento era presente anche il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che ha sottolineato l’importanza dell’Istituto e delle sue attività per il territorio: “Bisogna esprimere apprezzamento per il lavoro eccellente svolto negli anni insieme all’Izs di Portici. C’è stato un aiuto importante durante l’emergenza Covid per processare rapidamente i tamponi, ed oggi è in corso una vera e propria battaglia contro la brucellosi, in particolare a Caserta, con risultati importanti e la risoluzione di oltre la metà dei focolai. Ma un aiuto importante è arrivato in particolare nell’individuazione del nesso causale tra ambiente e salute, sulla correlazione tra l’esplosione delle malattie tumorali e inquinamento ambientale. Con indagini vaste, fatte soprattutto nella Terra dei Fuochi – ha continuato De Luca – e che hanno riguardato i terreni agricoli, le falde acquifere e le emissioni in atmosfera. Andiamo avanti verso una prevenzione mirata e di qualità di alcune malattie in relazione agli agenti inquinanti. E in questo, l’Istituto è un’eccellenza dell’Italia e della Campania”.

L’evento ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Giovanni Leonardi, Capo del Dipartimento della salute umana, della salute animale e dell’ecosistema One Health e dei rapporti internazionali del Ministero della Salute, e Annibale Biggeri, epidemiologo e professore ordinario di statistica medica presso il Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica dell’Università di Padova.

CITATI: ANNIBALE BIGGERI, ANTONIO LIMONE, GIOVANNI LEONARDI, VINCENZO DE LUCA
TAG: AMBIENTE, CENTRO REGIONALE AMBIENTE CLIMA E SALUTE, CLIMA, INQUINAMENTO, IZS DEL MEZZOGIORNO

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