Mercato
23 Aprile 2025L’Osservatorio Immagino di GS1 Italy rivela come le tendenze alimentari umane influenzino sempre più il menù dei pet: dai prodotti “grain free” alla bandiera tricolore, il mercato evolve tra salute e sostenibilità

Oggi il cibo per cani e gatti riflette un vero e proprio stile di vita, sempre più simile a quello dei loro proprietari. Secondo l’ultima analisi dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, i trend emergenti nel settore del pet food seguono tre direttrici principali: free from, arricchiti di sostanze benefiche e forte italianità, confermando una crescente attenzione verso la salute e la qualità anche per gli animali domestici.
Cibi ricchi di proteine e vitamine, privi di coloranti e glutine, a ridotto contenuto di zuccheri e calorie, e sempre più connotati come “italiani”. Così gli alimenti per cani e gatti somigliano sempre più a quelli dei loro proprietari, rispecchiando le tendenze dominanti nel mondo del food.
A individuare questi trend è l’analisi contenuta nell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che ha dedicato un approfondimento ai principali fenomeni in atto nel settore del petcare, in particolare nel canale supermercati e ipermercati. Tre le principali tendenze: free from, rich-in e italianità.
L’Osservatorio ha individuato 1.917 prodotti destinati all’alimentazione di cani e gatti che dichiarano in etichetta l’assenza di almeno un componente, tra ingredienti, additivi e nutrienti: un ampio paniere che accomuna oltre la metà dei prodotti a scaffale e ha sfiorato i 645 milioni di euro di sell-out, in crescita annua di +6,8% a fronte di un calo di -1,7% dei volumi venduti.
A guidare le vendite è il mondo della nutrizione gatto, che rappresenta il 63% del fatturato free from. I claim più importanti sono “senza coloranti” e “sugar free”, mentre il più dinamico per crescita del giro d’affari è “grain free/low grain” (+18,7%). E anche il gluten free sta conquistando gli scaffali, con 172 prodotti presentati come “senza glutine”, che superano i 25 milioni di euro di vendite, in crescita annua di +10,1%.
Sono simili i numeri per i prodotti rich-in, ossia quelli accomunati dall’avere in etichetta almeno un’indicazione sulla presenza di una sostanza benefica. L’Osservatorio ne ha contati 1.913: hanno superato i 557 milioni di euro di sell-out, in crescita annua di +4,9% a fronte di un calo di -3,2% a volume. Per questi, i claim più rappresentativi sono “vitamine” e “proteine”, ma le crescite maggiori a valore riguardano “prebiotici” (+19,6%), “ricco in/ricco di” (+16,9%) e “ingredienti naturali” (+15,6%).
Il terzo fenomeno rilevato è l’affermazione dell’italianità dei prodotti, richiamata sulle etichette di 523 referenze destinate alla nutrizione di cani e gatti. Un paniere che vale quasi 105 milioni di euro e che in un anno è cresciuto di +10,2% a valore e di +3,5% a volume, grazie soprattutto ai prodotti per i cani. L’immagine più usata è la bandiera italiana, seguita dal claim “prodotto in Italia/made in Italy”, entrambi in crescita annua sia a valore che a volume. L’aumento più importante per giro d’affari riguarda il claim “100% italiano” (+13,6%).
L’Osservatorio Immagino è lo studio semestrale di GS1 Italy dedicato ai consumi degli italiani che racconta i trend emergenti del mercato. L’indagine monitora i fenomeni di consumo nel Paese, mettendo in rapporto le informazioni delle etichette dei prodotti digitalizzati dal servizio Immagino e i dati di NielsenIQ di venduto e consumo.
TAG: CANI, GATTI, GS1 ITALY, OSSERVATORIO IMMAGINO, PETFOODSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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