Animali domestici
09 Febbraio 2026Attesa l'intesa tra Ministero e Regioni per l’operatività del SINAC. L'ANMVI sollecita uniformità nazionale in vista del regolamento UE sulla tracciabilità degli animali domestici

Il Direttore Generale della Salute Animale del Ministero della Salute, Giovanni Filippini, ha comunicato all'ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) che le istruzioni operative del SINAC (Sistema di Identificazione Nazionale degli Animali da Compagnia) sono attualmente in fase di confronto con le Regioni e le Province autonome per acquisire la necessaria intesa istituzionale.
L'adozione di queste istruzioni operative, previste dall'articolo 1, comma 3, del decreto del Ministro della salute del 2 novembre 2023, rappresenta l'atto decisivo per la piena operatività del sistema anagrafico nazionale. Il documento sarà pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Salute dopo l'intesa in Conferenza delle Regioni, con un passaggio consultivo preliminare che coinvolgerà anche gli stakeholder del settore.
Il Presidente dell'ANMVI, Marco Melosi, aveva sollecitato l'adozione delle istruzioni operative, esprimendo preoccupazione per la frammentazione operativa regionale che rischia di compromettere l'omogeneità del sistema anagrafico nazionale, da sempre auspicato dall'Associazione.
Filippini ha spiegato che la fase di interlocuzione con le amministrazioni territoriali è indispensabile per assicurare una corretta e omogenea attuazione del sistema, considerando la complessità delle competenze coinvolte e le ricadute operative sui servizi veterinari regionali e locali, nonché sui medici veterinari liberi professionisti. L'obiettivo è prevenire criticità applicative e interpretative che potrebbero emergere in fase di implementazione.
Il SINAC registrerà non solo cani e gatti, ma anche altri animali da compagnia elencati dal Regolamento europeo di sanità animale, tra cui furetti, invertebrati (escluse api, molluschi e crostacei), animali acquatici ornamentali, anfibi, rettili, volatili ornamentali e mammiferi come roditori e conigli non destinati alla produzione alimentare.
L'importanza del SINAC assume rilevanza strategica anche in prospettiva europea: l'Unione Europea si appresta infatti ad emanare il primo regolamento unionale per la tracciabilità di cani e gatti, traguardo che vedrebbe l'Italia in posizione di vantaggio grazie all'adozione del sistema nazionale. Anche la Società Italiana Veterinari per Animali Esotici (SIVAE) sollecita da tempo l'adozione delle istruzioni operative.
L'Amministrazione, come sottolineato da Filippini, è pienamente consapevole dell'importanza strategica del SINAC quale strumento di superamento delle difformità regionali e di rafforzamento della tracciabilità degli animali da compagnia, anche in prospettiva di un futuro assetto europeo interoperabile.
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