Sangue
21 Ottobre 2026Una ricerca su undici cani militari non sedati ha valutato gli effetti del prelievo del 13% e del 15% del volume ematico totale, senza rilevare valori fuori dagli intervalli di riferimento

Il prelievo del 13% o del 15% del volume ematico totale è risultato fisiologicamente ben tollerato in undici cani militari non sedati, con parametri ematologici ed ecografici rimasti entro gli intervalli di riferimento durante il periodo di osservazione. È quanto emerge da uno studio pubblicato su BMC Veterinary Research, che ha confrontato gli effetti acuti di due differenti volumi di donazione per contribuire alla definizione di parametri di sicurezza nella medicina trasfusionale veterinaria.
Gli autori ricordano che, a differenza della medicina umana, dove è consolidata una soglia di prelievo pari al 13% del volume ematico totale, in medicina veterinaria non esistono protocolli standardizzati per definire il volume massimo di sangue prelevabile da un donatore canino in una singola procedura. Nella pratica sono utilizzati volumi differenti, con possibili implicazioni per la sicurezza del donatore e per la capacità di mantenere l'equilibrio fisiologico dopo il prelievo.
La ricerca è stata condotta attraverso uno studio prospettico, randomizzato, controllato, a gruppi paralleli e con misurazioni ripetute. Sono stati coinvolti undici cani militari clinicamente sani, appartenenti alle razze Pastore tedesco e Pastore belga Malinois, suddivisi in due gruppi. Nel primo, composto da cinque animali, è stato prelevato il 13% del volume ematico totale; nel secondo, formato da sei cani, il 15%.
I ricercatori hanno valutato diversi parametri ematologici, tra cui ematocrito, conta eritrocitaria, concentrazione di emoglobina, indici eritrocitari, proteine plasmatiche totali, piastrine e formula leucocitaria. Le misurazioni sono state effettuate prima del prelievo, immediatamente dopo e a distanza di 24 ore.
L'esame ecografico ha invece riguardato i diametri della vena cava caudale e dell'aorta addominale, oltre al loro rapporto, rilevati prima e immediatamente dopo la donazione mediante ecografia in modalità M.
Nel gruppo sottoposto al prelievo del 13% è stata osservata una riduzione statisticamente significativa dell'ematocrito immediatamente dopo la raccolta rispetto al valore iniziale (p=0,03). Nello stesso gruppo è stata rilevata anche una diminuzione significativa del diametro dell'aorta addominale (p=0,01).
Nel gruppo sottoposto al prelievo del 15% non sono state riscontrate differenze statisticamente significative nei parametri ematologici ed ecografici esaminati. In entrambi i gruppi, tutti i valori sono rimasti entro gli intervalli di riferimento della specie durante il periodo di osservazione.
Secondo gli autori, entrambi i protocolli sono risultati ben tollerati dagli animali studiati. L'integrazione tra esami ematologici e valutazione ecografica ha inoltre fornito informazioni complementari sulle modificazioni acute dello stato volemico successive al prelievo.
I risultati riguardano tuttavia un campione limitato di undici cani militari clinicamente sani e non sedati. Lo studio non permette quindi di definire una soglia massima di prelievo applicabile indistintamente a tutti i donatori canini.
https://link.springer.com/article/10.1186/s12917-026-06022-5
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