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20 Ottobre 2026Sei formulazioni vaccinali per il gatto hanno ottenuto l'autorizzazione europea. FNOVI illustra la tecnologia a RNA autoamplificante contro FeLV e l'assenza di adiuvanti

Sei nuove formulazioni vaccinali per il gatto hanno ottenuto l'autorizzazione centralizzata della Commissione europea, dopo il parere favorevole del Comitato per i medicinali veterinari dell'EMA, reso noto il 17 aprile 2026. Le principali novità riguardano l'impiego di RNA autoamplificante nella componente contro il virus della leucemia felina (FeLV) e l'assenza di adiuvanti in tutte le formulazioni. A illustrarle è la Federazione nazionale degli Ordini veterinari italiani (FNOVI), che ha partecipato il 12 ottobre a Varsavia alla presentazione della nuova gamma, organizzata a margine del congresso mondiale della WSAVA.
Per la prima volta nell'Unione europea, un vaccino destinato agli animali da compagnia contiene come principio attivo un RNA autoamplificante. La tecnologia è diversa da quella dei vaccini a mRNA veicolato da nanoparticelle lipidiche impiegati contro COVID-19.
Nel nuovo vaccino, l'RNA che codifica la glicoproteina dell'involucro del FeLV è contenuto in una particella derivata da un alphavirus, privata dei geni strutturali e quindi incapace di replicarsi, essere eliminata e diffondersi. Dopo l'ingresso nelle cellule dendritiche, l'RNA si amplifica temporaneamente nel citoplasma, consentendo la produzione dell'antigene a partire da una quantità iniziale limitata. Secondo i dati illustrati, il meccanismo induce una risposta immunitaria umorale e cellulare senza ricorrere ad adiuvanti.
Gli studi presentati non hanno rilevato, mediante PCR su tamponi rettali e congiuntivali nei quattordici giorni successivi alla somministrazione, eliminazione delle particelle né trasmissione a gatti sentinella. L'EMA ha considerato il prodotto sicuro per l'operatore e per l'ambiente quando utilizzato secondo il riassunto delle caratteristiche del prodotto.
Le altre componenti vaccinali comprendono herpesvirus felino di tipo 1, calicivirus, virus della panleucopenia e Chlamydia felis, attraverso ceppi vivi attenuati. Per queste componenti, l'insorgenza dell'immunità è indicata in circa una settimana, mentre la durata varia in funzione dell'agente interessato.
Le nuove formulazioni si inseriscono nel quadro delle linee guida WSAVA del 2024, che individuano nella vaccinazione contro panleucopenia, herpesvirus e calicivirus una misura di base per tutti i gatti. La vaccinazione contro FeLV è considerata essenziale nei gatti di età inferiore a un anno e negli adulti che hanno accesso all'esterno nelle aree endemiche, tra cui l'Italia.
Sul tema degli adiuvanti, la FNOVI richiama le raccomandazioni WSAVA, che suggeriscono di preferire vaccini non adiuvati nei Paesi in cui è riconosciuto il sarcoma felino nel sito di inoculo e siano disponibili alternative adeguate. Il ruolo degli adiuvanti nella patogenesi del sarcoma resta tuttavia incerto e le evidenze disponibili sono oggetto di interpretazioni differenti tra gli esperti.
La Federazione ribadisce infine che la vaccinazione rimane un atto medico-veterinario, da definire sulla base della valutazione individuale del rischio e delle necessità di ciascun animale.
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