intelligenza artificiale
14 Ottobre 2026Il decreto legislativo 179/2026 adegua la normativa italiana all’AI Act europeo. Previsti percorsi di aggiornamento sulle competenze tecniche, giuridiche e deontologiche

Dal 23 ottobre entrano in vigore le nuove disposizioni italiane sull’intelligenza artificiale, con ricadute anche sulla formazione dei professionisti sanitari e sull’organizzazione delle attività professionali. Il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 ottobre, adegua la normativa nazionale al regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act) e introduce nuovi obblighi di aggiornamento sulle modalità di utilizzo di queste tecnologie. Per i professionisti sanitari, la novità riguarda anche la formazione continua. L’articolo 51 prevede che una specifica percentuale dell’obbligo formativo individuale triennale sia destinata all’acquisizione di competenze sull’intelligenza artificiale. La quota di crediti ECM da riservare alla materia non è ancora stata stabilita: dovrà essere definita attraverso un accordo in Conferenza Stato-Regioni entro sei mesi dall’entrata in vigore del decreto, quindi entro il 23 aprile 2027.
I percorsi formativi dovranno affrontare gli aspetti tecnici, giuridici e deontologici dell’IA, comprese le modalità di funzionamento e utilizzo dei sistemi, le responsabilità professionali e gli obblighi informativi. L’obiettivo è fornire strumenti per comprenderne potenzialità e limiti e impiegare queste tecnologie in modo consapevole, nel rispetto dei principi di sicurezza e responsabilità. Il provvedimento interviene anche sulla formazione degli ordini professionali. L’articolo 47 prevede l’integrazione di percorsi di alfabetizzazione e aggiornamento sull’intelligenza artificiale nei programmi di formazione iniziale e continua, con contenuti tecnici, normativi e deontologici. I consigli nazionali degli ordini e dei collegi avranno sei mesi per adeguare i propri regolamenti o atti organizzativi. Le disposizioni sulla formazione professionale interessano quindi anche il mondo veterinario, chiamato a confrontarsi con le opportunità e i limiti dell’intelligenza artificiale nell’esercizio della professione. Il decreto, tuttavia, non specifica nel testo di riferimento le modalità applicative dedicate ai veterinari né quantifica la quota di crediti ECM da destinare all’IA.
Il decreto introduce inoltre un percorso di formazione sull’intelligenza artificiale per i manager della sanità. Agenas dovrà individuare entro sei mesi programmi specifici di alfabetizzazione e aggiornamento da inserire nei corsi di formazione manageriale previsti dal decreto legislativo 502/1992. Il provvedimento definisce infine il sistema nazionale di vigilanza sull’IA, attribuendo all’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) il ruolo di autorità di notifica e all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) quello di autorità generale di vigilanza del mercato. Sono previste sanzioni che, per le violazioni più gravi delle pratiche vietate, possono arrivare a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale annuo.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
14/10/2026
Sul sospetto caso di peste polmonare in Siberia, Fasanella richiama la necessità di conferme microbiologiche e dati epidemiologici. In Italia il rischio è ritenuto estremamente basso
14/10/2026
Il presidente di Assalzoo Zanin fa appello alle istituzioni affinché garantiscano la libera circolazione dei mezzi che trasportano mangimi e materie prime nelle zone del foggiano dove sono in atto...
14/10/2026
Due regolamenti europei prevedono oltre 73 milioni di euro per sostenere i mercati delle carni suine, delle uova e del pollame colpiti dalle restrizioni sanitarie.
14/10/2026
Uno studio su 16 Golden Retriever rileva una minore digeribilità della sostanza secca e delle proteine con l'aggiunta del 4% di residui di gelso nella dieta

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022