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Farmaci

04 Settembre 2026

Antimicrobici veterinari, dal 3 settembre nuove regole Ue per le importazioni

Dal 3 settembre i Paesi extra-Ue che esportano animali e prodotti di origine animale devono rispettare i nuovi requisiti europei sull’uso degli antimicrobici

di Redazione Vet33


Antimicrobici veterinari, dal 3 settembre nuove regole Ue per le importazioni

Dal 3 settembre 2026 sono entrate in applicazione nell’Unione europea le nuove regole sull’uso degli antimicrobici negli animali e nei prodotti di origine animale importati da Paesi terzi. Le disposizioni danno attuazione all’articolo 118 del Regolamento (UE) 2019/6 sui medicinali veterinari e mirano ad applicare anche alle importazioni alcuni requisiti già previsti nell’Unione.

In base alle nuove regole, gli animali destinati alla produzione alimentare e i prodotti derivati esportati verso l’Ue non devono provenire da sistemi nei quali gli antimicrobici siano utilizzati per promuovere la crescita o aumentare la resa. Non possono inoltre essere impiegati antimicrobici o gruppi di antimicrobici riservati nell’Unione al trattamento di determinate infezioni nell’uomo.

I Paesi terzi che intendono esportare verso l’Ue devono fornire garanzie sul rispetto di questi requisiti. La Commissione europea prevede un elenco dei Paesi autorizzati, articolato per specie e categorie di prodotti.

Le disposizioni riguardano, tra gli altri, bovini, ovini e caprini, suini, equini, pollame e animali di acquacoltura. Sono inoltre interessati prodotti come latte, uova, miele, conigli, selvaggina allevata e budelli.

La conformità alle nuove prescrizioni viene verificata anche attraverso la certificazione sanitaria che accompagna le partite. I certificati devono contenere una specifica attestazione relativa all’uso degli antimicrobici e il Paese esportatore deve figurare nell’elenco autorizzato per la specie o il prodotto interessato.

Ai posti di controllo frontalieri le autorità competenti verificano la documentazione e il rispetto dei requisiti previsti. Le partite che non risultano conformi alle nuove condizioni non possono essere ammesse nel mercato dell’Unione europea.

Le nuove misure si inseriscono nella strategia europea di contrasto all’antimicrobico-resistenza e nell’applicazione delle norme sui medicinali veterinari anche agli scambi con i Paesi terzi.

TAG: ANTIBIOTICI, RESISTENZA ANTIMICROBICA

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