One Health
14 Ottobre 2024La terza edizione di One Health Award ha registrato oltre 2.000 partecipanti, riunendo esperti internazionali e figure di spicco, e confermando il crescente impegno verso una visione globale della salute unica

Domenica 13 ottobre si è conclusa la terza edizione di One Health Award 2024, intitolata “Frontiera Africa”, che ha visto la partecipazione di oltre 2.000 persone e più di 400 studenti delle scuole superiori di Teramo. Un grande successo per l’evento promosso dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, che ha portato sul palco esperti internazionali e prestigiosi relatori, confermando il crescente impegno verso una visione globale della salute unica e sottolineando l’importanza della cooperazione tra salute umana, animale e ambientale. John Nkengasong, Heinrich Feldmann, e Frate Rosario Iannetti i premiati di questa edizione.
Domenica 13 ottobre, al Centro Internazionale di Formazione e Informazione Veterinaria (CIFIV) dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, l’autore e compositore David Monacchi, in dialogo con Giorgia Cardinaletti, giornalista Rai, ha trattato il tema del patrimonio eco-acustico delle foreste primarie. In quella che è stata una vera e propria Lectio magistralis, l’artista ha illustrato, con l’ausilio di immagini e suoni, l’ambizioso progetto Fragments of Extinction, una ricerca di lungo termine sul patrimonio dei suoni delle foreste primarie equatoriali più remote e ancora incontaminate del pianeta, basata su registrazioni 3D ad altissima definizione in Amazzonia, Bacino del Congo, Borneo.
Nelle conclusioni, Nicola D’Alterio, Direttore Generale dell’Istituto, ha ringraziato chi ha supportato e sostenuto concretamente l’evento, tra cui le Istituzioni nazionali e locali in primis, gli autorevoli ospiti, poi la parte organizzativa e tutto il personale dell’Istituto che, ancora una volta, ha fatto squadra per portare la storia e l’attività dell’Ente su palcoscenici prestigiosi.
“Mentre venivo qui stamattina ripensavo a un anno fa, eravamo in questo stesso luogo a chiudere tre giorni meravigliosi ‘passati’ sulle sponde del Mediterraneo: direi che ne abbiamo fatta di strada nel corso di quest’anno… dal Nord Africa ci siamo spinti fino al cuore del continente e poi giù fino in Namibia. L’Africa è stata e sarà la Frontiera del nostro impegno come Istituto. Lo abbiamo ripetuto spesso da venerdì a oggi. L’Istituto lavora in Africa da quasi 40 anni. Tanto abbiamo imparato in questi decenni e tanto ancora dobbiamo imparare, in uno scambio che è sempre reciproco” ha dichiarato D’Alterio.
“Una cosa di cui sono certo è che siamo sulla strada giusta. Ma abbiamo bisogno di restare insieme. Da soli non c’è salute, non c’è salvezza per il pianeta” ha continuato il Direttore. “La Salute Unica rimane il nostro faro e sono fermamente convinto che questo evento ci aiuta ogni anno diffondere la cultura di One Health”.
“Vi posso assicurare che One Health Award non si ferma qui” ha concluso D’Alterio. “Certo, richiede sacrificio, ma come insegna l’etimologia della parola, si tratta di ‘sacrum facere’ ed è qualcosa di sacro quello che realizziamo da tre anni. Abbiamo già in testa qualche novità per il 2025 e la prossima destinazione del viaggio, ma l’orizzonte non cambierà: la Salute Unica per gli uomini, gli animali e il pianeta”.
I premiati di questa edizione sono stati il virologo John Nkengasong, Usa global AIDS Cordinator, per i suoi sforzi nello sviluppo della consapevolezza della salute pubblica globale; Heinrich Feldmann, Direttore del Centro Disease modeling and Transmission del National Institute of Health, per i suoi sforzi nello sviluppo di Ervebo, vaccino che ha salvato la vita a migliaia di persone; il Frate Rosario Iannetti, missionario colombiano in Sud Sudan, per aver dedicato la propria vita al miglioramento della salute fisica e spirituale, delle persone più vulnerabili del Sud Sudan.
CITATI: HEINRICH FELDMANN, JOHN NKENGASONG, NICOLA D’ALTERIO, ROSARIO IANNETTISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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