Normative
29 Maggio 2024Martedì 28 maggio è stata presentata nella sala stampa di Montecitorio la proposta di legge dell’onorevole Rosaria Tassinari, sostenuta da numerosi parlamentari e associazioni, per abbassare l’aliquota IVA su cure veterinarie e petfood

Martedì 28 maggio, l’onorevole Rosaria Tassinari ha presentato alla Camera una proposta di legge per ridurre l’aliquota IVA su cure veterinarie e petfood dal 22% al 10%. Supportata dall’Onorevole Rita Dalla Chiesa e da associazioni come l’Istituto Friedman e Assopets, la proposta mira a diminuire i costi per i proprietari di animali domestici e a prevenire l’abbandono degli animali. Tale riduzione, inoltre, potrebbe favorire la pet economy, riducendo il carico fiscale su un settore che sostiene occupazione e mercato.
La proposta
Durante la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge Tassinari, sottoscritta anche dall’Onorevole Rita Dalla Chiesa, il Direttore esecutivo dell’Istituto Friedman Alessandro Bertoldi ha esordito paragonando l’IVA sulle prestazioni veterinarie e sugli alimenti per animali da compagnia a “una tassa occulta”. La proposta di legge rilancia un obiettivo fiscale che ritorna ciclicamente in Parlamento, ossia la riduzione dell’aliquota IVA dal 22 al 10%, attraverso una modifica del Testo Unico dell’Imposta sul Valore Aggiunto. Il Direttore dell’Istituto ha posto l’accento sulla pet economy, “un’industria emergente che dà anche molti posti di lavoro”.
In Italia, ha dichiarato Bertoldi, “il 40% degli italiani è proprietario di pet e si vede tassato in maniera del tutto impropria. È come se lo Stato incentivasse l’abbandono”. La proposta di legge quindi “va a rimuovere un ostacolo che si frappone fra il consumatore e il benessere dell’animale da compagnia”.
“Ritengo che sia un provvedimento giusto, equo e dettato da principi di buon senso” ha dichiarato l’onorevole Tassinari, prima firmataria della proposta, evidenziando quanto il pet sia “educativo per le famiglie e per i bambini perché stimola capacità di accudimento ed è inoltre un supporto importantissimo anche per le persone che sono sole e gli anziani”.
“Avere un animale in famiglia significa sostenere costi in più – ha affermato la deputata – che incidono sul bilancio familiare. Basti pensare a quando si ammala, ma non solo, ci sono le vaccinazioni e i controlli”.
“Un animale abbandonato è un costo per la collettività, per i canili, per i Comuni” ha aggiunto Tassinari. Inoltre, da un punto di vista sociale “l’animale non è causa di denatalità, anzi dà una spinta”.
“La riduzione dell’IVA non è una proposta campata in aria” ha proseguito Filippo Maturi, Presidente di Assopets (Associazione dei consumatori proprietari di animali domestici). “Non sarà facile e non sarà veloce,ci saranno degli ostacoli. Per questo lanciamo una raccolta firme per dare supporto alla proposta di legge”.
Mauri, in conclusione, ha anche citato un dato tratto dal recente rapporto Eurispes: il 14% dei proprietari nell’ultimo anno ha preso in considerazione di rinunciare alla proprietà del proprio pet; di questi, più del 7% lo ha fatto.
CITATI: ALESSANDRO BERTOLDI, FILIPPO MATURI, RITA DALLA CHIESA, ROSARIA TASSINARISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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