Alert sanitari
22 Novembre 2022 Procedere per classi di virus, invece che per singoli ceppi: la nuova strategia classificatoria promossa dall’OMS mira a non farsi trovare impreparati. L’enigmatico rischio? Il virus X.

Più preparazione a livello globale contro virus e rischio di zoonosi, con un occhio di riguardo al virus X, l’enigmatica minaccia che gli esperti non escludano possa diffondersi. L’OMS, quindi, ha scelto di attrezzarsi. Per la verità non è la prima volta che l’incognita X fa la sua comparsa. L’organizzazione mondiale, infatti, aveva già inserito il virus nella lista prioritaria di emergenze sanitarie stilata nel 2018. Ora l'OMS ha recentemente avviato un processo scientifico globale per aggiornare l'elenco. Con un approccio diverso: non più per ceppi, ma per famiglia virale, dentro cui individuare un prototipo, un virus rappresentativo che consenta di ‘accedere’ più facilmente agli altri della medesima famiglia. Questo metterebbe nella condizione di rispondere con maggior prontezza a ceppi imprevisti, virus zoonotici e, per l’appunto, alla fatidica minaccia X.
L’iter strategico contro il virus X
Dal punto di vista operativo si procederà in due fasi. Inizialmente verranno riuniti 20-25 gruppi di esperti di famiglie virali per selezionare i virus che destano preoccupazione e stilare un elenco di famiglie virali prioritarie, prototipi di virus e batteri e raccomandazioni sulla malattia X. Successivamente, si procederà a un’ulteriore selezione sulla duplice base di criteri scientifici e di salute pubblica. La pubblicazione di questo elenco rivisto dovrebbe vedere la luce a metà del 2023.
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