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09 Giugno 2022

Coronavirus zoonotici, la Fao sceglie due Izs italiani

Va all’Istituto Zooprifilattico Sperimentale delle Venezie e a quello dell’Abruzzo e del Molise un grande riconoscimento: quello di essere nominati dalla Fao Centro di Referenza per i coronavirus zoonotici


Coronavirus zoonotici, la Fao sceglie due Izs italiani

La scelta operata dalla Fao testimonia come sia stata positivamente valutata l’expertise scientifica dei due Istituti Zooprofilattici italiani (Izs), confermata ulteriormente dal ruolo proattivo da essi sostenuto durante la pandemia. Da qui, dunque, il riconoscimento di poli di eccellenza per la ricerca biomedica e la sanità pubblica veterinaria.

Il Centro di Referenza Fao per i coronavirus zoonotici è stato assegnato all’Izs delle Venezie e all’Izs dell’Abruzzo e del Molise per un periodo di quattro anni, sotto la direzione del dott. Francesco Bonfante, veterinario dirigente e responsabile del Laboratorio ricerca modelli animali presso la SCS6 Virologia speciale e sperimentazione dell’IzsVe. Il vicedirettore del Centro di Referenza è il dott. Alessio Lorusso, veterinario dirigente del reparto Virologia e Colture Cellulari dell’Izs di Teramo.

La candidatura comune dei due Istituti come Centro di Referenza Fao rappresenta il coronamento di una lunga e proficua collaborazione nell’ambito dello studio e della ricerca nel campo della virologia veterinaria. Fra i compiti del nuovo Centro Fao vi sono innanzitutto la valutazione e la gestione del rischio di circolazione di coronavirus zoonotici negli animali, da attuarsi mediante attività di sorveglianza e studi di caratterizzazione della patogenicità e trasmissibilità del virus. Inoltre, il Centro darà supporto tecnico-scientifico a diversi Paesi del continente africano e del Medio Oriente, al fine di potenziare la capacità della comunità scientifica internazionale di intercettare prontamente la circolazione di coronavirus zoonotici, emersi o emergenti, a livello di fauna selvatica e di animali domestici.

“Siamo molto orgogliosi di questo importante riconoscimento che rafforza ancora di più lo spessore dell’Istituto a livello internazionale” ha dichiarato la Dg dell’IzsVe Antonia Ricci. “In questi anni abbiamo puntato sullo sviluppo di linee di ricerca innovative e sullo studio di malattie emergenti. Questo è un risultato di tutto l’Istituto che abbiamo raggiunto grazie a competenze scientifiche di altissimo livello e alla capacità di fare rete a livello internazionale. Il mio ringraziamento va al Ministero della salute che ha fortemente sostenuto le nostre candidature presso le agenzie internazionali”.

“Nelle prime fasi della pandemia ci siamo spesi con tutte le forze nell’attività analitica, supportando non solo le ASL del nostro territorio di competenza ma anche la ATS di Bergamo. Di pari passo abbiamo intensificato la ricerca” ha affermato il Dg dell’Izs di Teramo Nicola D’Alterio, “ad esempio attraverso l’analisi genomica, fondamentale per mappare in tempo reale le varianti e intercettare le nuove mutazioni del virus. Abbiamo sempre adottato un approccio One Health, che ci contraddistingue in tutte le nostre attività, avviando collaborazioni interdisciplinari in Italia e nel resto del Mondo, come in Africa. All’Izs delle Venezie ci lega un rapporto di stima reciproca e stretta collaborazione scientifica” conclude D’Alterio, “aver ottenuto insieme questo importante riconoscimento da parte della Fao premia non solo il nostro lavoro ma quello di tutti gli IIZZSS italiani, coordinati perfettamente dal Ministero della salute”.   

CITATI: ALESSIO LORUSSO, ANTONIA RICCI, FRANCESCO BONFANTE, NICOLA D’ALTERIO
TAG: CORONAVIRUS, FAO, IZS DELLE VENEZIE, IZS DELL’ABRUZZO E DEL MOLISE, IZSVE, ZOONOSI

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