Sostenibilità
10 Giugno 2024L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura ha dichiarato che per la prima volta la produzione aquatica d’allevamento ha superato la pesca tradizionale

Venerdì 07 giugno, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) ha reso noto che la produzione ittica d’allevamento ha superato le catture della pesca in mare. Nel rapporto biennale sullo stato della pesca mondiale si legge che la produzione globale (pesca e acquacoltura) nel 2022 ha raggiunto la cifra record di 223,2 milioni di tonnellate, con ulteriori possibilità per l’acquacoltura di espandersi e soddisfare la crescente domanda globale di prodotti ittici.
L’acquacoltura
Con il termine acquacoltura (aquaculture o anche aquafarming) si intende la coltivazione e l’allevamento di organismi acquatici come pesci, crostacei, molluschi, piante acquatiche e alghe in ambienti controllati.
La Fao ha rivelato che la produzione in acquacoltura nel 2022 ha raggiunto le 130,9 milioni di tonnellate, di cui 94,4 milioni di tonnellate erano animali acquatici (il 51% della produzione totale di animali acquatici).
“Questi numeri dimostrano il potenziale dell’acquacoltura per nutrire la crescente popolazione mondiale” ha detto ai giornalisti il Vicedirettore generale della Fao Manuel Barange. “È stato il sistema di produzione alimentare in più rapida crescita (nel mondo) negli ultimi cinque decenni”.
In questo momento però, 10 Paesi da soli – Cina, Indonesia, India, Vietnam, Bangladesh, Filippine, Corea del Sud, Norvegia, Egitto e Cile – rappresentano quasi il 90% di tutta la produzione d’acquacoltura. Se alcuni critici sostengono che l’acquacoltura possa danneggiare l’ambiente e diffondere malattie e specie invasive in natura, la Fao afferma che ciò può essere evitato attraverso la regolamentazione e un monitoraggio adeguati.
Il rapporto
Il rapporto della Fao sullo stato della pesca e dell’acquacoltura nel mondo (SOFIA) fornisce un’analisi completa dello stato globale e regionale e delle tendenze nel settore della pesca e dell’acquacoltura, con dati aggiornati su produzione, consumo e commercio, statistiche sull’occupazione e un’analisi dettagliata dell’impatto dell’oscillazione meridionale di El Niño (ENSO), oltre a proiezioni future fino al 2032.
Il rapporto afferma che il consumo annuo globale pro capite di alimenti di origine animale acquatica, una fonte fondamentale di proteine per milioni di persone in tutto il mondo, è stato pari a 20,7 kg nel 2022, in forte aumento rispetto ai 9,1 kg del 1961; numeri destinati ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni.
Nel dettaglio, il bottino registrato attraverso la pesca è rimasto stabile dalla fine degli anni Ottanta, pari a 92,3 milioni di tonnellate nel 2022.Tuttavia, gli ultimi dati mostrano che nel 2021 il 37,7% degli stock ittici mondiale di pesca marittima sono stati classificati come sovrasfruttati, una tendenza in costante aumento dal 1974, quando la cifra era pari solo al 10%.
“La questione della sostenibilità ci preoccupa molto” ha continuato Barange, aggiungendo tuttavia anche che molte attività di pesca commerciale sono ben gestite, comprese le riserve di tonno (ora ai livelli di sostenibilità del 90%). “Si tratta di un notevole miglioramento rispetto all’ultimo decennio” ha chiosato, affermando che l’80% delle 10 specie marine più consumate dagli esseri umani vengono sfruttate in modo sostenibile.
Il Rapporto 2024 presenta anche la Blue Transformation in Action, una tabella di marcia adottata nel 2022, che illustra come la Fao sta procedendo in stretto coordinamento con i membri, i partner e le principali parti interessate per guidare i processi politici globali e diffondere le migliori pratiche a sostegno della intensificazione ed espansione dell’acquacoltura sostenibile, di una gestione efficace della pesca e del miglioramento delle catene del valore degli alimenti acquatici.
TAG: ACQUACOLTURA, BLUE TRANSFORMATION IN ACTION, FAO, PESCA, SOFIA, SOSTENIBILITàSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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