Alert sanitari
29 Maggio 2024Gli esperti del Ministero della Salute rassicurano che in Italia non c’è alcun caso di influenza aviaria nei bovini, ma servono monitoraggio continuo e aggiornamenti delle valutazioni del rischio

Il Ministero della Salute, attraverso il Direttore generale della Prevenzione sanitaria Francesco Vaia, ha confermato che non c’è alcun allarme in Italia. Durante una riunione del Gruppo di esperti per la rete nazionale dei laboratori umani e veterinari, è emerso che il virus circolante negli Stati Uniti differisce dai genotipi presenti in Europa, dove non sono stati riportati casi nei bovini. Il Ministero continuerà a monitorare attentamente la situazione internazionale, aggiornando le valutazioni del rischio e predisponendo azioni di intervento sul territorio nazionale.
La situazione
“Non c’è allarme aviaria in Italia” ha assicurato Francesco Vaia, Direttore generale della Prevenzione sanitaria al Ministero. “L’attenzione del Ministero della Salute e della comunità tecnico-scientifica resta alta per monitorare la diffusione a livello internazionale, aggiornare le valutazioni del rischio a livello nazionale e valutare azioni di preparazione sul territorio nazionale. In Italia, al momento, il rischio di diffusione del virus dell’influenza aviaria negli animali risulta basso: l’ultimo caso è stato registrato in tacchini da carne a febbraio di quest’anno. Il virus circolante negli Stati Uniti risulta diverso dai genotipi circolanti in Europa e Italia dove, allo stato attuale, non sono stati riportati casi nei bovini né nell’uomo”.
Inoltre, al termine della riunione del “Gruppo di esperti per la definizione del funzionamento della rete nazionale dei laboratori pubblici umani e veterinari per l’individuazione precoce della circolazione di ceppi di virus influenzali a potenziale zoonotico”, istituito nell’ambito dell’implementazione del piano per una pandemia influenzale, Vaia ha aggiunto che “a livello nazionale sono comunque in corso indagini retrospettive per valutare se si siano verificate pregresse infezioni nei bovini da latte".
Il gruppo è stato convocato lunedì27 maggio dal Ministro della Salute per valutare il rischio di diffusione del virus negli animali nel nostro Paese e il rischio di trasmissione all’uomo a seguito del riscontro, avvenuto negli Stati Uniti, dell’infezione da influenza aviaria in due persone, casi tra loro indipendenti.
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