Alert sanitari
16 Novembre 2023 A causa dell’aumento degli episodi di Dengue, il Ministero della Salute in una nota ha richiamato l’attenzione di tutti sulla circolazione degli Arbovirus. Ecco le precauzioni da adottare contro le zanzare

Con una nota il Ministero della Salute si è espresso sulle misure da adottare per prevenire, sorvegliare e intervenire in risposta alla circolazione di zanzare del genere Aedes.
In questo periodo in Italia, con temperature ancora favorevoli per la proliferazione dei vettori, generalmente zanzare, continuano a verificarsi episodi di positività alla dengue, sia in soggetti di ritorno da Paesi in cui la malattia è endemica, sia in persone che non hanno recentemente viaggiato all’estero e per cui va considerata la possibilità di una trasmissione autoctona del virus.
La Dengue
Di origine virale, la dengue è causata dal virus Denv ed è trasmessa agli esseri umani attraverso punture di zanzare che, a loro volta, hanno punto una persona infetta. Non si ha contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. I dati epidemiologici dei casi di dengue in Italia, aggiornati al 23 ottobre 2023, fanno registrare 66 casi c.d. autoctoni e 222 importati. Le regioni maggiormente interessate sono la Lombardia, il Lazio, l’Emilia Romagna, il Piemonte e il Veneto.
Le raccomandazioni del Ministero
Sulla base di tali considerazioni, data la rilevanza dell’infezione per la salute pubblica, la Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci veterinari e la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria raccomandano di porre in atto tutte le misure necessarie a limitare il rischio di ulteriori trasmissioni.
È richiesto ai Medici Veterinari di comunicare ai propri clienti e nei luoghi dove esercitano la professione (ambulatori, cliniche veterinarie, università) tutte le informazioni necessarie a fare conoscere il pericolo.
Nei maneggi e nelle aree sportive, ovunque possono verificarsi assembramenti di popolazione, soprattutto se in zone a rischio per la presenza del vettore, è inoltre raccomandata l’esposizione di cartellonistica che illustri le misure di prevenzione utili a limitare il rischio di ulteriori trasmissione all’uomo. Così come è bene evitare passeggiate in compagnia di animali domestici in prossimità di macchie verdi, zone acquitrinose, corsi d’acqua, fabbricati che possano dar rifugio alle zanzare adulte o durante le ore di particolare densità vettoriale.
Le misure di prevenzione
Il Ministero raccomanda in particolare due forme di intervento:
Cosa fare in caso di sintomi
Il rischio di contrarre le arbovirosi dipende dalla conoscenza delle informazioni, dall’atteggiamento e dal corretto comportamento di ciascuno, nonché dall’implementazione di attività di controllo dei vettori.
In caso di sintomatologia sospetta, come febbre elevata a insorgenza improvvisa, cefalea severa e dolore oculare (retro-orbitario), dolori muscolari e articolari, nausea, vomito, linfonodi aumentati di volume, eruzione cutanea o altro, occorre a rivolgersi prontamente al proprio medico di riferimento per le valutazioni di competenza.
Per un approfondimento sui casi di Dengue in Europa clicca qui.
TAG: DENGUE, MINISTERO DELLA SALUTE, ZANZARESe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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