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24 Gennaio 2023

Gatti magri, attenzione al BCS

Un basso punteggio di condizione corporea può aiutare a definire il profilo di rischio nei gatti.


Gatti magri, attenzione al BCS

Dalla magrezza all’emaciazione il passo è breve: il deperimento, infatti, può essere lo stadio successivo in gatti con un punteggio di condizione corporea basso, ma anche la spia di una condizione patologica  composita.  

Le popolazioni di gatti senza proprietari sovente vengono tenuti sotto osservazione per valutarne e monitorarne il benessere, che può essere messo a rischio dalle peculiari condizioni di vita.   Solitamente, un basso punteggio di condizione corporea (BCS) è un indicatore potenzialmente rilevante che è relativamente facile da valutare: è probabile che i gatti emaciati abbiano problemi di benessere mentre i gatti magri possono essere a rischio di diventare emaciati. Partendo da questo presupposto, uno studio ha scelto di valutare l'associazione tra BSC basso e una serie di fattori relativi all'ospite, alla malattia e all'infezione. A questo scopo è stata effettuata la necroscopia di 598 gatti senza proprietario, sottoposti a eutanasia.  Tra le variabili esaminate ricordiamo: fascia di età, sesso, stato riproduttivo, periodo dell’anno in cui sono stati prelevati, lesioni macroscopiche all'autopsia. Gli animali sono inoltre stati testati per il virus dell'immunodeficienza felina e per quello della leucemia felina, per la presenza o meno di ectoparassiti, e  -  nel caso di un sottocampione  - anche di endoparassiti. I gatti con depositi adiposi assenti o scarsi sono stati classificati come aventi BCS basso e la regressione logistica è stata utilizzata per determinare i fattori associati a BCS basso. Risultati dello studio Dei gatti, l'11,4% aveva un BCS basso. Inoltre, dalle analisi si è evinto che i gatti con pidocchi masticatori avevano probabilità 2,8 volte più elevate di BCS basso e i gatti con segni gastrointestinali (cioè linfonodi mesenterici ingrossati, ernia addominale, diarrea, corpi estranei ostruttivi o ernia diaframmatica) avevano probabilità addirittura 50 volte superiori di BCS basso rispetto ai gatti senza tali reperti.  I gatti con BCS basso erano principalmente gatti adulti intatti con lesioni ai denti e lesioni cutanee, infezione da acari dell'orecchio e risultati positivo al test per il virus dell'immunodeficienza felina. Da queste evidenze si può dunque concludere che un BCS basso può essere segnale, oltre che di un rischio di deperimento ulteriore, anche di altri problemi sottostanti meno visibili. In altri termini, le valutazioni della condizione corporea offrono un metodo per identificare i gatti che possono avere condizioni patologiche e quindi benessere compromesso, tuttavia queste osservazioni non possono prescindere da una valutazione della stagione, dell'età e dello stato riproduttivo degli animali.

Nielsen, S.S., Thuesen, I.S., Mejer, H. et al. Assessing welfare risks in unowned unsocialised domestic cats in Denmark based on associations with low body condition score. Acta Vet Scand 65, 1 (2023). https://doi.org/10.1186/s13028-023-00665-2

TAG: BCS, CONDIZIONE CORPOREA, FELV, FIV

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