Cani
18 Febbraio 2022 Nelle 7 razze canine osservate i principali disturbi sono stati: ulcere corneali, cheratocongiuntivite secca, pigmentazione corneale, cataratta immatura e uveite
Con quale frequenza le razze canine brachicefale sviluppano patologie oftalmiche? Questo il tema dello studio che si è riproposto di valutare la frequenza dei disturbi oftalmici nelle seguenti razze canine brachicefale: Boston Terrier, Bulldog inglesi, Bulldog francesi, Lhasa Apsos, Pechinese, Carlini e Shih Tzu
Metodologia
Sono stati esaminati 970 cani di 7 razze brachicefale, valutati dal servizio di oftalmologia in un ospedale universitario veterinario da gennaio 2008 a dicembre 2017. Le loro cartelle cliniche sono state riviste per raccogliere dati riguardanti la segnalazione del paziente, le diagnosi oftalmiche, gli occhi colpiti e il numero e le date di visite.
Risultati
Partendo dal presupposto che l'età media al primo esame era di 7 anni, la prima evidenza è stata che il numero di can i visti per un primo esame è aumentato con l'età. Ulcere corneali, cheratocongiuntivite secca, pigmentazione corneale, cataratta immatura e uveite sono state diagnosticate ciascuna in ≥ 100 cani e hanno rappresentato il 40,4% di tutte le diagnosi. Sulla base della posizione anatomica, il 66,3% di tutti i disturbi era localizzato nella cornea (35,2%) o negli annessi (31%). C'era però una differenza significativa nella proporzione di razza nella popolazione dello studio: Shih Tzu (34,3%), Carlini (20,8%) e Boston Terrier (16,6% ) erano le razze più diffuse. La frequenza di alcune malattie all'interno della popolazione di riferimento era associata alla razza.
“Ophthalmic disorders in a referral population of seven breeds of brachycephalic dogs: 970 cases” Samantha V Palmer , Filipe Espinheira Gomes , Jessica AA McArt - DOI: 10.2460/javma.20.07.0388
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