Professione
29 Novembre 2022 Si chiamerà ‘mpox’: questo il sinonimo suggerito dall’OMS per il vaiolo delle scimmie. L’obiettivo? Ridurre lo stigma. Perché (si sa) le parole sono importanti.

Giorni (o meglio mesi) contati per il nome Vaiolo delle scimmie, in inglese Monkeypox. L’OMS, infatti, suggerisce una nuova denominazione da usare universalmente: mpox. Più neutra e in linea con le migliori pratiche redatte nel 2015 dalla stessa Organizzazione mondiale, insieme a OIE e FAO. Nel documento si consiglia infatti di adottare per le malattie dei termini che riducano al minimo l'impatto negativo sul commercio, i viaggi, il turismo o il benessere degli animali e che non siano uno stigma per gruppi culturali, sociali, nazionali, regionali, professionali o etnici. Il nome Vaiolo delle scimmie (Monkeypox) fu utilizzato per la prima volta nel 1970 (dopo essere stato scoperto nel 1958) ed è stato tramandato nel tempo. Con l’esplosione dei nuovi focolai, quest’anno, il termine è tornato in auge, ma numerose sono state le lamentale inoltrate all’OMS da chi lo riteneva lesivo ed offensivo. Così, l’Organizzazione mondiale, cui spetta l'assegnazione di nomi a malattie nuove e, in via del tutto eccezionale, a malattie esistenti ai sensi della Classificazione internazionale delle malattie (ICD) ha scelto, previa consultazione, di modificarlo. Come spiegato da Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'OMS, mpox diventerà il termine preferito, dopo un periodo di transizione di un anno e sarà incluso nell'ICD-10 online nei prossimi giorni.
Farà parte della versione ufficiale del 2023 di ICD-11, che è l'attuale standard globale per i dati sanitari, la documentazione clinica e l'aggregazione statistica. Tuttavia, il termine vaiolo delle scimmie rimarrà un termine ricercabile nell'ICD, per corrispondere alle informazioni storiche.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
18/09/2026
Il Ministero della Salute conferma la presenza del virus Shamonda in allevamenti di vacche da latte di Trento e Bolzano e in bovini provenienti dalla Francia. Il virus, non trasmissibile all'uomo,...
A cura di Redazione Vet33
18/09/2026
Il tilcayo, piccolo felino delle foreste montane boliviane degli Yungas, è stato riconosciuto come nuova specie tramite analisi del DNA. È la prima descrizione formale di un felino selvatico in...
A cura di Redazione Vet33
18/09/2026
Il Commissario straordinario per la Peste Suina Africana in Toscana, Giorgio Briganti, fa il punto: 645 casi confermati nei cinghiali, virus circolante in sei province. In corso il rafforzamento...
A cura di Redazione Vet33
18/09/2026
In occasione del 40° anniversario dello stabilimento di Portogruaro, Purina annuncia due investimenti per oltre 50 milioni di euro: il potenziamento della produzione nel segmento super premium e un...
A cura di Redazione Vet33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022