Suini
10 Novembre 2022 Tre diversi mangimi, sottoposti a una termovariazione, hanno dimostrato la stabilità del virus della peste suina africana.

Il virus della peste suina africana (PSA) causa di un'elevata mortalità nei suini, apportando gravi conseguenze nel settore produttivo della carne di maiale. Parliamo infatti di un virus noto per la sua resistenza alle diverse condizioni ambientali. Ciò significa che anche nei mangimi oggetto di viaggi transoceanici il grado di infettività rimane comunque elevato. E visto che tali mangimi sono veicolo di contagio, se contaminati, è stato realizzato uno studio ad hoc per valutare la stabilità della PSA Georgia 2007 in tre diversi mangimi (mangime completo, farina di soia, tutoli di mais macinati) esposti a tre temperature di conservazione ambientale (40°F, 68 °F, 95°F) per un massimo di 365 giorni. Alla conclusione di ogni studio, il DNA di PSA è rimasto altamente stabile e rilevabile mediante qPCR in quasi tutte le matrici di mangimi. La maggiore stabilità è stata riscontrata nella farina di soia, dove l'infettività si è mantenuta per almeno 112 giorni a 40°F, per almeno 21 giorni a 68°F e per almeno 7 giorni a 95°F. Evidenze utili, dunque, a definite il rischio di introduzione e trasmissione di PSA attraverso gli ingredienti dei mangimi.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
07/09/2026
Un Perspective pubblicato sul New England Journal of Medicine propone di considerare la presenza di animali da compagnia nei percorsi di ricovero e di attivare reti con veterinari, servizi sociali e...
07/09/2026
Uno studio su 139 cani ha mostrato buone performance nell'identificazione di tumori, malattie cardiovascolari e alterazioni dello stato di salute. Gli autori indicano la necessità di validazioni...
07/09/2026
L'Oms ha convalidato il raggiungimento dell'obiettivo di eliminazione, facendo del Paese il primo della Regione del Sud-Est asiatico dell'Oms a ottenere questo risultato
07/09/2026
La nuova specie, presente in Europa dal 2008 e rilevata in Italia dal 2011, tollera meglio il freddo rispetto ad Aedes albopictus. Una revisione su Acta Tropica richiama la necessità di migliorare...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022